Enel in flessione ma meno dell'indice. Enel lascia sul terreno lo 0,3% circa, la meta' di quanto perde il Ftse Mib, e tocca un minimo intraday a 6,19 euro. Secondo indiscrezioni di stampa Enel avrebbe ritirato la domanda per rilevare Eneco, societa' delle energie rinnovabili olandese dal valore di 3 miliardi circa. Gli esperti di Banca Akros hanno commentato positivamente questa possibilita' dal momento che non vedono vere sinergie in caso di acquisizione e confermano la valutazione "accumulate" con prezzo obiettivo a 6,5 euro sul titolo. La flessione delle ultime ora non ha deteriorato il quadro tecnico che resta comunque caratterizzato da una evidente situazione di ipercomprato sviluppatasi in concomitanza con il test di una forte resistenza: l'Rsi a 14 giorni ha superato la soglia del 70% gia' dal 14 giugno e sembra ora intenzionato a rientrare al di sotto della soglia critica, un comportamento che molto spesso anticipa una fase di ripiegamento per i prezzi. Solo discese al di sotto di area 6,05 potrebbero fare pensare ad una vera e propria correzione dell'ultimo rialzo, quello partito dai minimi di fine maggio a 5,57 euro, con il rischio di assistere al test di area 5,90 almeno. Supporto successivo a 5,73, area di massimi a marzo e ad aprile e media mobile a 50 giorni. Per ritrovare la strada del rialzo i prezzi dovranno prima superare area 6,25, poi lasciarsi alle spalle il top del 18 giugno a 6,34 euro, toccato in corrispondenza con il lato alto del canale rialzista che contiene le oscillazioni dei prezzi dai minimi di luglio 2013, quindi una resistenza critica anche in ottica di lungo termine.

(AM - www.ftaonline.com)