Nuova seduta in calo per Enel che ha perso terreno per la terza giornata di fila, mostrando una maggiore debolezza relativa rispetto al Ftse Mib.

Il titolo oggi ha terminato le contrattazioni sui minimi intraday a 6,075 euro, con un calo del 2,03% e oltre 30 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a poco meno di 26 milioni di pezzi.

Ad accendere i riflettori su Enel sono stati oggi gli analisti di Equita SIM che si sono soffermati sull'intervista rilasciata a Milano Finanze dall'AD di Enel Green Power.

Il manager ha fornito alcune indicazioni sulla strategia low carbon, confermando che non vi è alcun interesse per l’olandese Eneco.

La preferenza viene accordata alla crescita in America Latina ed in Russia che ha un potenziale significativo su Wind ed idroelettrico e sta fornendo un quadro chiaro sul fronte normativo.

In particolare in Russia sono previsti 500 milioni di euro di investimenti per gli impianti che entreranno in funzione tra il 2020 e il 2024.

Da segnalare poi la possibile chiusura di 2 impianti Coal in Cile, oggi non più convenienti a valle della transizione renewables del Paese.

Gli analisti di Equita SIM confermano la view positiva su Enel, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 6,5 euro, evidenziando che l’espansione renewables è tra le più rilevanti al mondo e che l’eventuale chiusura di impianti coal potrebbe avere risvolti positivi sull’utile per azione di Enel.

Considerato il contributo ormai già nullo sugli economics di gruppo, l’eventuale impairment potrebbe generare vantaggi in termini di minori ammortamenti.