La settimana è partita in calo per ENI che, dopo aver guadagnato terreno nelle ultime due sedute, oggi non è riuscito ad evitare il segno meno, scendendo in controtendenza rispetto al Ftse Mib.

Il titolo ha terminato gli scambi a 13,87 euro, a poca distanza dai minimi intraday, con una flessione dello 0,53% e oltre 8,2 milioni di azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 10,5 milioni di pezzi.

ENI è stato condizionato oggi dal calo del petrolio che al momento cede lo 0,4% a 52,3 dollari al barile.
Non è stato di alcun aiuto per il titolo l'upgrade arrivato da Santander, i cui analisti hanno deciso di cambiare strategia su ENI, con un rating alzato da "hold" a "buy" e un prezzo obiettivo ritoccato da 16,8 a 17,4 euro.

Gli analisti ritengono che gli investitori stiano sottovalutando la crescita dell'upstream, definita resistente e generatrice di cassa, ma anche gli attuali ritorni cash che si confermano interessanti.

Santander calcola che ENI offre un rendimento del dividendo del 6,6% in media nel periodo 2019-2024, al di sopra dei competitors.