In una giornata in cui le vendite hanno avuto la meglio a Piazza Affari, tra i titoli finiti nella morsa dei ribassisti troviamo anche quelli petroliferi.

ENI sotto pressione, ma perde meno di altri titoli oil

Nel comparto si è difeso meglio degli altri ENI che ha chiuso però la seduta con un bilancio pesante, fermandosi a 8,222 euro, con un calo del 2,46% e bassi volumi di scambio, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato quasi 14 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 29,5 milioni di pezzi.

ENI non evita i sell malgrado petrolio in rialzo

Al pari degli altri protagonisti del settore, ENI non ha trovato alcun sostegno negli spunti positivi offerti dal petrolio che si conferma in rialzo di quasi l'1% a 33,75 dollari al barile.

ENI: per Kepler Cheuvreux è buy. Tanti i motivo per essere bullish

ENI inoltre non ha beneficiato neanche delle indicazioni bullish arrivate da Kepler Cheuvreux che ha ribadito la raccomandazione "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 10 euro, valore che offre un potenziale di upside di oltre il 21% rispetto alle quotazioni attuali di Borsa.

Il broker apprezza di ENI il bilancio, che è uno dei più forti nel settore di riferimento, segnalando al contempo che il gruppo rimane pienamente impegnato nel suo audace piano di decarbonizzazione e trasformazione.

Gli analisti di Kepler Cheuvreux sono altresì convinti che il dividendo di ENI sia al sicuro in uno scenario di lungo periodo di Brent a 50 dollari al barile.