Seduta a passo di gambero oggi per ENI che, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un calo di quasi un punto e mezzo percentuale, ha provato a recuperare terreno, salvo frenare la sua ascesa.

ENI a passo di gambero. Rialzo mattinata quasi azzerato

Il titolo si è spinto inizialmente in avanti, per poi arretrare in linea con la frenata del Ftse Mib dai massimi della mattinata.

Negli ultimi minuti ENI si presenta a 9,318 euro, con un frazionale rialzo dello 0,25% e oltre 7,5 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 27,5 milioni di pezzi.

ENI cauto, ma petrolio in rally in attesa di Opec+

ENI non trova particolare sostegno nell'andamento positivo del petrolio che, dopo il rally di ieri, allunga ancora il passo e balza in avanti del 3,63% a 26 dollari, in attesa di novità dalla riunione odierna dell'Opec+.

ENI: rumor su mosse Arabia Saudita

Da segnalare che le azioni della società del cane a sei zampe non reagiscono neanche alle indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, da cui si apprende che il fondo sovrano dell’Arabia Saudita (PIF) ha accumulato quote per circa 1 miliardo di dollari in quattro grandi compagnie petrolifere europee.

Le 4 società sono Equinor, Royal Dutch, Total ed Eni. Il fondo ha costruito una partecipazione di circa 200 milioni di dollari in Equinor nei giorni in cui si era verificato il rapido rialzo dei prezzi del petrolio la scorsa settimana.

Questo è quanto riferito dal Wall Street Journal che segnala come non sia nota l’entità delle quote acquistate nelle altre tre società, ma che le stesse combinate valgano circa 1 miliardo di dollari.

Un funzionario saudita al corrente delle transazioni avrebbe affermato che operazioni simili potrebbero aver luogo anche in futuro.

In attesa di novità Equita SIM mantiene una view bullish su ENI con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 12 euro.