Eni ha accelerato al rialzo martedì approfittando del rally del greggio (sui massimi da inizio marzo) e delle indiscrezioni del Sole 24 Ore secondo cui il gruppo sta per varare una riorganizzazione della propria struttura. Si ipotizza la creazione di due direzioni generali che riporterebbero all'a.d. Claudio Descalzi: la prima comprendente le attività oil (upstream e midstream) con a capo Alessandro Puliti, attualmente responsabile della parte upstream; la seconda comprendente tutto le altre attività (green, downstream, Eni Gas e Luce, Versalis, rinnovabili) con a capo Massimo Mondazzi attuale CFO. Equita Sim ha confermato la raccomandazione buy con prezzo obiettivo a 11 euro sul titolo. Anche Banca Imi ha conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 11,2 euro. Le quotazioni si sono spinte martedì fino a 8,823 euro dopo aver terminato il giorno prima a 8,34 euro. La rottura di 8,593, top del 27 maggio, ha completato il piccolo doppio minimo disegnato in area 8 euro dal 22 maggio. Target della figura, ottenuto proiettandone l'ampiezza verso l'alto dal punto di rottura, a 9,10/15 circa, coincidente con il picco del 30 aprile. In superamento anche di questo ostacolo dovrebbe permettere poi la ricopertura del gap ribassista del 9 marzo con lato alto a 10,19 euro. Solo ripiegamenti al di sotto di 8,50 metterebbero in discussione il proseguimento del rialzo facendo temere un nuovo test del supporto critico degli 8 euro. Sotto quei livelli target a 7,36, base del gap del 24 marzo.

(AM - www.ftaonline.com)