Chiusura d'ottava in calo per ENI che dopo tre sedute consecutive in salita, oggi ha ceduto il paso alle vendite. Il titolo si è fermato a 14,148 euro, con una flessione dello 0,8% e oltre 10,5 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a più di 12 milioni di pezzi.
ENI ha risentito della negativa intonazione del mercato e del ribasso dei prezzi del petrolio che hanno imboccato nuovamente la via delle vendite, riportandosi in direzione dei 51 dollari al barile.
ENI non ha trovato sostegno nelle indicazioni positive arrivate da Kepler Cheuvreux che ha confermato la raccomandazione "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 19 euro.
Gli analisti ritengono che l'esposizione di ENI al rischio Italia non debba essere sovrastimata e al contempo richiamano l'attenzione su diversi punti di forza del gruppo. Il riferimento è al minor rapporto di indebitamento rispetto ai competitors, al portafoglio E&P di alta qualità e ad una squadra di esplorazione notevole.