Secondo il sito Energy Intelligence il gruppo Eni avrebbe deciso di cedere una quota del giacimento Karachaganak alla compagnia di Stato del Kazakhstan dopo le ulteriori pressioni di Astana che già in passato aveva fatto il suo ingresso nel giacimento di Kashagan due anni fa. Il Karachaganak avrebbe risorse pari a 1,35 trilioni di metri cubi di gas (uno dei maggiori giacimenti del mondo) e oltre 1,2 miliardi di tonnellate di petrolio ed è già in produzione. Eni e Bg ne controllano il 32,5% ciascuna e sono associate a Chevron e Lukoil. A queste pressioni si è aggiunta la decisione presa ieri dal governo di rendere nuovamente efficaci i dazi sulle esportazioni che erano stati sospesi per la crisi. (GD)