Diversamente da quanto accaduto per gli altri protagonisti del settore oil a Piazza Affari, ENI oggi è riuscito a recuperare terreno, risalendo la china dopo il calo di ieri, quando la giornata si è conclusa con un ribasso di oltre l'1%.

Una flessione interamente annullata oggi dal titolo che si è fermato a 14,324 euro, con un progresso dell'1,22% e circa 13 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi tre mesi pari a quasi 12 milioni di pezzi.

ENI, a differenza di Saipem e Tenaris, non è stato condizionato dal ribasso del petrolio che dopo il calo di ieri continua ad arretrare, presentandosi ora a 58,4 dollari, con un calo dell'1,52%.

A dare sostegno a ENI è stata la notizia diffusa ieri, da cui si è appreso che il gruppo ha avviato con successo la produzione del giacimento a gas di Baltim South West, nell'offshore dell'Egitto.

Il campo, scoperto da ENI a giugno 2016, entra in produzione in un tempo record, a soli 19 mesi dalla decisione finale d'investimento approvata a gennaio 2018.

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