Il Consiglio di Amministrazione di ePRICE, la prima piattaforma nazionale di e-Commerce, riunitosi in data 13 e 14 febbraio ha esaminato e approvato: i) le linee guida del Piano Industriale 2020-2024 e il budget 2020, aggiornate tenendo conto dei risultati 2019, ii) il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Approvazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019 redatto sul presupposto della continuità aziendale, pur in presenza di significative incertezze:
• Ricavi FY 2019 a Euro 130,6M (-20,6% vs. FY18) e GMV1 a Euro 184,2M (-21,4% vs. FY18), in calo come già anticipato nel Comunicato Stampa del 1°agosto 2019
• Ebitda adjusted a Euro -13.2M in FY19 vs. -10,3M in FY18
• Risultato Netto a Euro -41,0 (Euro -14.6M in FY 18) per effetto delle svalutazioni non ricorrenti iscritte nel corso dell'anno per circa Euro 10,4M, storno di imposte anticipate per circa 6,6M
• Marginalità Lorda sui ricavi in linea rispetto al 2018 (16,5% dei ricavi)
• Posizione Finanziaria Netta pari a Euro 6,9 milioni (indebitamento) al 31 dicembre 2019; la liquidità è pari a Euro 1,6 milioni.

Le Linee Guida del Piano Industriale relativo al periodo 2020-2024
A partire dai mesi estivi 2019, il management ed il Consiglio di Amministrazione hanno lavorato per apportare un continuo adeguamento dei Piani valutate le variabili commerciali, aziendali e finanziarie che allo stato influenzano l'attività aziendale, rivedendo al ribasso, una prima volta, i piani aziendali in data 30 settembre 2019 e, successivamente, apportando ulteriori riduzioni prospettiche, per tener conto delle difficoltà incontrate nella gestione delle attività e degli andamenti peggiorativi consuntivati nel corso degli ultimi mesi del 2019. Alla luce anche delle inattese riduzioni degli affidamenti da parte dei fornitori e delle banche, successivamente all'approvazione della relazione finanziaria semestrale consolidata 2019, nonostante l'approvazione da parte dell'Assemblea dell'operazione di aumento di capitale, preso atto del non positivo esito delle trattative condotte negli ultimi mesi del 2019 e nei primi mesi del 2020 alla ricerca di un finanziamento "bridge" all'aumento di capitale, il Gruppo ha dovuto anche recentemente porre in essere ulteriori azioni correttive, tese alla temporanea diminuzione del fabbisogno finanziario, attraverso un limitato impiego di circolante, nonché azioni di riduzione dei costi. Tali azioni correttive hanno indotto il Consiglio di Amministrazione a riesaminare, nei primi mesi del 2020, le linee guida di cui al piano industriale 2019-2024 approvato lo scorso mese di settembre, nonchè aggiornare, in occasione del Consiglio di Amministrazione odierno, le stime previsionali del piano stesso valutando anche azioni di riduzione dei costi aventi la finalità di generare sia cash-flow nel breve termine, che di contenere l'attivo investito netto nel medio termine. Alcune azioni sono già state avviate mentre altre più incisive (e non riflesse ancora nei piani) sono in corso di avvio. Le azioni ridefinite, ed espresse nel nuovo aggiornamento di piano 2020-2024, consentono di proiettare, per l'anno in corso, una gestione difficoltosa del capitale circolante, delle disponibilità finanziarie nel breve termine e dell'operatività, almeno sino all'atteso perfezionamento dell'aumento di capitale, entro il 31 maggio 2020. Al momento il Consiglio di Amministrazione ritiene che le risorse finanziarie necessarie per sostenere la continuità aziendale nel 2020, pur in presenza delle significative incertezze sopra menzionate, siano pari ad almeno sette milioni di Euro ovvero corrispondenti agli attesi versamenti per l'aumento di capitale garantiti dai soci, al netto dei tre milioni già anticipati dagli stessi, valutata solo in un'ipotesi di normale funzionamento del business. Eventuali rallentamenti o difficoltà operative, che dovessero manifestarsi nella gestione del circolante, come avvenuto nei mesi scorsi, potrebbero peggiorare le previsioni e richiedere ulteriore finanza peraltro rinvenibile, nel caso in cui l'aumento di capitale incontrasse la disponibilità di altri azionisti e/o nuovi operatori pronti a sottoscrivere la parte restante dello stesso, ad oggi non garantito, e sino all'ammontare massimo di 20 milioni. Il Gruppo ha in essere nel contempo un'attività tesa all'individuazione di azioni di miglioramento del capitale circolante, inteso come crediti commerciali verso i clienti, magazzino e debiti commerciali verso i fornitori. Le azioni individuate hanno sia la finalità di generare cash-flow nel breve termine che di contenere l'attivo investito netto sui ricavi nel medio termine. Oltre alle riduzioni di costo e alle azioni di riorganizzazione finalizzate all'ulteriore abbassamento del punto di pareggio, sono state identificate le seguenti linee guida che stanno orientando l'attuale gestione societaria: