Il Consiglio di Amministrazione di ePrice S.p.A. – società quotata presso l'MTA di Borsa Italiana –preso atto dei nuovi scenari macroeconomici che si sono manifestati per effetto del diffondersi della pandemia COVID19, degli andamenti registrati nel primo trimestre dell'anno, nonché del differimento del perfezionamento dell'operazione di aumento di capitale, deliberata in data 12 novembre 2019 come successivamente modificata in data 15 maggio 2020 (l'"Aumento di Capitale"), prevista per il mese di maggio ed ora posticipato al mese di luglio, ha ritenuto opportuno procedere all'aggiornamento del piano industriale 2020-2024 (Il "Piano").

*Effetti verificatisi a seguito della pandemia COVID-19 *
La pervasiva diffusione della pandemia COVID-19 ha indotto i governi della maggior parte dei paesi ad adottare misure temporanee di contenimento che hanno determinato un periodo di chiusura del canale fisico di vendita. Ciò ha comportato, a partire dal mese di marzo 2020, un incremento delle visite al sito eprice e delle vendite MarketPlace rispetto ai dati previsionali, mentre i ricavi delle vendite dirette non hanno potuto beneficiare del trend favorevole a causa della limitata disponibilità, tuttora esistente, di risorse finanziarie tali da poter usufruire di livelli di stock di magazzino sufficienti a soddisfare tempestivamente tutte le richieste provenienti dal mercato attraverso anche un ampliamento del catalogo dei prodotti. La chiusura del canale fisico di vendita ha determinato un significativo incremento delle vendite del canale ecommerce, e questo fenomeno, unitamente al rilascio del nuovo motore di ricerca e al completamento della revisione della presentazione del catalogo, perfezionati anch'essi agli inizi del mese di marzo, ha generato, a partire dalla seconda decade dello stesso mese, un continuo aumento delle visite rispetto a quelle registrate nel corrispondente periodo dell'esercizio 2019. Il Gruppo, anche alla luce dell'andamento positivo tuttora in corso, nonostante la riapertura dei canali fisici, ritiene che tale trend di incremento sia da ritenersi in parte strutturale in quanto derivato dal mutamento delle abitudini di acquisto conseguenti al maggiore utilizzo del canale ecommerce in questo periodo, dai miglioramenti tecnologici apportati al sito e destinato a confermarsi nel breve termine per la minore competitività dei canali fisici, in ragione, anche, della permanenza di alcune misure di distanziamento sociale necessitate dalla gestione dell'emergenza COVID-19. Il positivo andamento è confermato anche dai risultati conseguiti nel mese di aprile in termini di GMV, acquirenti e numero di ordini.

*Le Linee Guida del Piano Industriale relativo al periodo 2020-2024 e la Relazione finanziaria al 31 Dicembre 2019 *
L'aggiornamento del Piano, oltre a riflettere le conseguenze della posticipazione della finalizzazione dell'Aumento di Capitale, recepisce gli effetti nel breve e nel medio termine della pandemia COVID-19 per le attività del Gruppo che opera nel settore dell'ecommerce, con conseguenti riflessi sulla situazione patrimoniale e finanziaria in attesa del perfezionamento dell'Aumento di Capitale. ePrice stima un EBITDA ed un risultato netto ancora negativi per l'esercizio 2020, mentre il punto di pareggio, in termini di EBITDA, potrà essere conseguito nell'esercizio 2021 come previsto dal Piano. Qualora l'Aumento di Capitale si realizzasse solo per la parte sino ad ora garantita (pari ad Euro 10 milioni), i risultati previsti dal Piano per gli esercizi 2020 e 2021 potrebbero configurare per la Capogruppo la fattispecie di cui agli articoli 2446 ovvero 2447 codice civile nel corso dell'esercizio 2021, pur raggiungendo il risultato di break even in termini di EBITDA. Il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto di tutto quanto sopra riportato, ha deliberato, in data odierna, che le risorse finanziarie, necessarie per garantire la continuità aziendale ed il mantenimento del patrimonio netto della Capogruppo nel medio termine, debbano essere pari ad almeno 15 milioni di Euro, sul presupposto che vengano raccolti altri 3 milioni di Euro in garanzia nonché sulla scorta della possibilità, così come indicato da intermediari finanziari all'uopo consultati, di raccogliere ulteriori 2 milioni di Euro. Le maggiori disponibilità finanziarie derivanti dall'Aumento di Capitale consentiranno al Gruppo di ampliare le disponibilità di magazzino generando, conseguentemente, un più vasto catalogo di prodotti così da porre in essere maggiori azioni commerciali in grado di raggiungere una fascia più ampia di consumatori e di beneficiare a pieno dei trend sopra delineati. L'incremento dei volumi di vendita così generato, e la necessità di porre in essere minori azioni promozionali, determineranno un aumento dei margini in termini di valore assoluto, come confermato anche dai risultati del mese di marzo e dai primi dati consuntivati nel mese di aprile. I maggiori volumi negoziati agevoleranno altresì il Gruppo nel raggiungimento dei target commerciali concordati con i fornitori consentendo il conseguimento dei premi contrattualizzati. Il Consiglio di Amministrazione della Società ritiene altresì che, nel medio-lungo termine, il Gruppo possa rivestire un ruolo centrale nel proprio mercato di riferimento anche alla luce del mutamento delle preferenze e delle abitudini commerciali che i consumatori stanno manifestando in conseguenza della diffusione dell'epidemia del virus COVID-19, mutamento che si ritiene possa essere destinato a durare nel tempo e ad accelerare la penetrazione del canale online nelle fasce sociali della popolazione italiana. L'aggiornamento del Piano ha indotto il Consiglio di Amministrazione, con il supporto di un esperto terzo indipendente, a sottoporre nuovamente ad impairment test l'avviamento al fine di valutare eventuali perdite di valore derivanti dal mutato scenario macroeconomico. Tale verifica ha condotto ad una riduzione di valore delle attività immateriali a vita indefinita per Euro 1.038 migliaia, che risulta pertanto pari a Euro 5.232 migliaia e ad una riduzione delle imposte differite attive per circa 443 migliaia di Euro rispetto alla valutazione condotta in data 14 febbraio 2020. Tali variazioni hanno comportato un aggiornamento del progetto di bilancio e del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 determinando una variazione a livello del risultato netto consolidato che risulta essere negativo per 42.602 migliaia di Euro, anziché 41.121 migliaia di Euro. Anche il risultato netto della Capogruppo risulta negativo per Euro 41.905 migliaia, anziché Euro 40.424 migliaia. Non si registrano variazioni nelle altre poste di bilancio rispetto a quanto già pubblicato in data 14 febbraio 2020. Rispetto al progetto di bilancio di esercizio e al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 approvati lo scorso 14 febbraio 2020, si evidenziano i seguenti effetti intervenuti: (i) l'Aumento di Capitale è stato differito al mese di luglio 2020, rispetto al mese di maggio originariamente previsto; (ii) i risultati negativi consuntivati nel primo trimestre 2020 con scostamenti in termini di fatturato e di marginalità rispetto a quello previsti; (iii) la riduzione del patrimonio netto della Capogruppo per effetto delle perdite accumulate; (iv) la riduzione delle rimanenze finali per un valore di circa tre milioni di Euro rispetto alle esistenze registrate al 31 dicembre 2019. Gli amministratori ritengono che, allo stato attuale, sussista l'aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano operare per i prossimi mesi, sino al prospettato Aumento di Capitale, previsto nel mese di luglio, e, successivamente, grazie alle risorse rivenienti dall'Aumento di Capitale, allo sviluppo dei piani approvati, così come definito dai principi contabili di riferimento, e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019. Tale aspettativa è supportata anche dalle evoluzioni del mercato descritte precedentemente, pur in presenza di significative incertezze che possano far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento, relative (i) all'eventuale mancato raggiungimento dei risultati operativi previsti nel piano industriale per i prossimi due mesi, ossia sino al perfezionamento dell'Aumento di Capitale, (ii) all'eventuale emersione di addizionali fabbisogni di cassa nel breve termine, per il mancato realizzo di una o più previsioni derivanti dalla stagionalità del business, o anche da possibili ulteriori riduzioni di affidamenti da parte di fornitori e del sistema creditizio in attesa che si possa perfezionare l'Aumento di Capitale, (iii) al fatto che si manifestino, prima dell'aumento di capitale, ulteriori situazioni di riduzione del patrimonio netto configurando le fattispecie di cui agli articoli 2446 ovvero 2447 codice civile, (iv) al fatto che non si verifichino le condizioni sospensive contenute negli impegni di sottoscrizione dell'Aumento di Capitale rilasciati da alcuni azionisti nel mese di aprile 2020 (quale rinnovo degli impegni sottoscritti in data 30 settembre 2019), (v) al perfezionamento dell'operazione di Aumento di Capitale, entro il mese di luglio 2020, per almeno 15 milioni di Euro (di cui Euro 10 milioni, garantiti da alcuni soci e di cui 3,1 milioni già versati ad oggi) al fine di garantire un'equilibrata struttura patrimoniale al Gruppo ed evitare il configurarsi delle fattispecie di cui agli articoli 2446 ovvero 2447 del codice civile, oltre che di poterlo dotare delle necessarie risorse finanziarie che possano garantire la continuità aziendale, (vi) alla realizzazione dei risultati operativi espressi nel Piano, caratterizzati come sempre da incertezze tipiche di ogni attività previsionale basata su accadimenti futuri per cui gli effetti delle azioni previste potrebbero nel concreto manifestarsi con modalità e tempistiche diverse rispetto alle attuali previsioni. In particolare, queste considerazioni valgono per il business dell'ecommerce che ha mostrato, nell'ultimo anno, un'estrema volatilità e quindi elevate difficoltà di stima e previsione. Tutto quanto premesso gli amministratori ritengono che, allo stato attuale, sussista ancora un'aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano operare per i prossimi mesi, sino al prospettato Aumento di Capitale, previsto nel mese di luglio, e, successivamente, grazie alle risorse rivenienti dall'Aumento di Capitale, allo sviluppo dei piani approvati, così come definito dai principi contabili di riferimento, e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019. Per completezza di informazione si segnala la rinuncia, in data 29 maggio 2020, da parte dei soci che hanno effettuato i versamenti in conto futuro aumento di capitale, a chiedere alla Società, a qualsiasi titolo, il rimborso della quota parte del versamento corrispondente all'impegno di sottoscrizione (pari a complessivi circa 3,1 milioni di Euro), importo che deve pertanto ritenersi acquisito in via definitiva a patrimonio, quale versamento in conto futuro aumento di capitale per la quota di relativa spettanza.

*Risultati al 31 marzo 2020 *
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato, su base volontaria, i risultati al 31 marzo 2020. Nel primo trimestre 2020 i ricavi del Gruppo sono pari a circa Euro 24,8 milioni in calo rispetto ai 35,5 milioni di Euro consuntivati nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente. In attesa del perfezionamento dell'operazione di Aumento di Capitale, l'esistenza dei fabbisogni di cassa nel breve termine, nonché gli iniziali effetti negativi COVID-19, hanno condizionato il livello delle vendite. I ricavi da vendita di Servizi e Altro (in particolare consegna, installazione e ritiro dell'usato), hanno registrato anch'essi un decremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per effetto della riduzione delle vendite dei prodotti, nonché dalla sospensione di alcuni servizi, quali consegna al piano e installazione, nel periodo di lock down. Si registra, inoltre, anche una diminuzione dei ricavi da Advertising avendo le aziende ridotto le proprie spese pubblicitarie per effetto della pandemia. Come sopra esposto, la contrazione dei ricavi nel primo trimestre 2020 registrata dal Gruppo è da imputare prevalentemente all'assenza di disponibilità finanziarie tali da consentire un adeguato livello di scorte di magazzino, nonché un pronto riordino delle stesse, necessarie a soddisfare le richieste dei consumatori. A fronte di tale problematica, il Gruppo, ove possibile, ha sopperito attraverso il canale MarketPlace. Tale scelta ha necessariamente comportato una riduzione dei ricavi in considerazione del fatto che il provento è rappresentato esclusivamente dalle commissioni incassate sulle vendite effettuate dai seller del MarketPlace. Il Margine Lordo nei primi tre mesi del 2020, pari a 3.843 migliaia di Euro, è in diminuzione rispetto al valore consuntivato nel corrispondente periodo dello scorso esercizio (5.944 migliaia di Euro) principalmente per i seguenti motivi: (i) minori volumi conseguiti da vendite dirette e conseguenti ricavi correlati, soprattutto nel mese di febbraio, (ii) minore marginalità imposta dalla necessità di cercare di mantenere il pacchetto clienti nonostante la ridotta disponibilità di giacenze di magazzino e (iii) riduzione dell'incidenza percentuale del Margine Lordo rispetto ai Ricavi dovuta anche alla riduzione dei proventi quali quelli derivanti dall'Advertising a causa della riduzione delle spese pubblicitarie impostata dalle aziende stante l'attuale momento. Il Margine Operativo Lordo rettificato (EBITDA adjusted) è pari a -3.764 migliaia di Euro (rispetto a -1.635 migliaia di Euro al 31 marzo 2019). La variazione è attribuibile alla riduzione del Margine Lordo sopra rappresentata non avendo il Gruppo avuto il tempo e la possibilità di procedere ad una ulteriore significativa contrazione dei costi operativi nel loro complesso. Al 31 marzo 2020 il Gruppo presenta un indebitamento finanziario netto pari a 8.217 migliaia di Euro, di cui liquidità per 1.307 migliaia di Euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2019, data in cui la liquidità era pari a 1.544 migliaia di Euro, deriva principalmente dalle risorse assorbite dalla gestione operativa per Euro 1.237 migliaia. Le attività di investimento hanno assorbito risorse per un importo pari ad Euro 464 migliaia di Euro al netto dei 400 migliaia di Euro incassati per la cessione della partecipazione detenuta nella collegata Il Post. I debiti finanziari correnti includono debiti verso soci per 3.150 migliaia di Euro e sono rappresentati dall'anticipo sul futuro aumento di capitale erogato da alcuni soci che si sono impegnati a sottoscrivere tale aumento. Come anche indicato sopra, in data 29 maggio 2020, i soci hanno rinunciato a chiedere alla Società, a qualsiasi titolo, il rimborso della quota parte del versamento corrispondente all'impegno di sottoscrizione (pari a complessivi circa 3,1 milioni di Euro), importo che deve pertanto ritenersi acquisito in via definitiva a patrimonio, quale versamento in conto futuro aumento di capitale per la quota di relativa spettanza.

(RV - www.ftaonline.com)