Lieve rialzo in avvio per Esprinet (+0,3% a 4,08 euro) che archivia il terzo trimestre 2017 con margini in miglioramento ma ricavi in frenata: questi ultimi salgono dell'1% a/a, in deciso rallentamento rispetto al +10% messo a segno da inizio anno. L'utile netto sale dell'86% a/a a 2,7 milioni di euro contro il -24% a 8,9 milioni come consuntivo da inizio anno. Ma l'elemento principale che il management ha messo in evidenza del comunicato è la "maggiore difficoltà rispetto al previsto nell'ottenimento di crescite profittevoli delle vendite soprattutto di PC e telefonia nel segmento "retail" definibile come "fulfilment consumer"", con conseguenze negative sugli obiettivi finanziari indicati nel piano strategico nell'ottobre dello scorso anno. Per l'esercizio 2017 sono confermati i target di ricavi tra 3,2 e 3,3 miliardi di euro e di EBIT tra 34 e 36 milioni. Per il 2018 invece la crescita dei ricavi è ora attesa in area "low-single digit" (tra +0 e +5 per cento) contro il +12% medio annuo previsto nel piano 2015-2018: nella migliore delle attuali previsioni (ricavi 2017 a 3,3 miliardi e crescita 2018 del 5%) si ottiene 3,4650 miliardi, ben al di sotto del target 2018 del piano a 3,75 miliardi. A livello di EBIT la stima 2018 è fissata tra 39 e 41 milioni di euro, contro i 66 del piano. L'analisi del grafico di Esprinet evidenzia l'ampio testa e spalle ribassista formatosi sin da fine 2014 e completato nelle ultime settimane. Il titolo ha esitato nell'accelerare al ribasso ma sembrano ora esserci le condizioni per assistere a un affondo verso 3,80 euro in prima battuta, e quindi sui minimi allineati del 2013 a 3,10 circa. Segnali positivi di breve termine al superamento di 4,60 per obiettivi in area 5.