Il Consiglio di Amministrazione di ESPRINET,riunitosi in data 15 aprile 2020 sotto la presidenza di Maurizio Rota, ha approvato il Bilancio consolidato e il Progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019, redatti in conformità con i principi contabili internazionali IFRS.

Alessandro Cattani, CEO di ESPRINET: "Chiudiamo il 2019 con eccellenti risultati economici e con una struttura patrimoniale solida. Il Gruppo ha mantenuto la piena operatività in tutto il periodo di lock-down grazie alle procedure di Smartworking avviate negli ultimi due anni ed ai forti presidi tecnologici ed operativi sviluppati nel tempo. Operando all'insegna della massima tutela dei propri dipendenti in una filiera strategica per il funzionamento delle nazioni in cui è attivo, il Gruppo è ottimamente posizionato per gestire questo periodo di crisi ma anche per cogliere le eventuali opportunità di crescita di medio-lungo termine, sia per linee interne che tramite acquisizioni.Il 2019 evidenzia un miglioramento strutturale dei principali indicatori di performance individuati dal Gruppo e sintetizzati dal ROCE.

L'EBIT è pari a 41,1 milioni di euro, pari all'EBIT corrente 2018 e +73% rispetto all'EBIT 2018 che scontava tuttavia oneri non ricorrenti per 17,2 milioni di euro. Il Cash Conversion Cycle evidenzia un continuo trend di miglioramento e chiude a 23 giorni, con una riduzione netta di 11 giorni rispetto al picco di inizio 2018 e registrando il migliore risultato degli ultimi 16 trimestri. Il ROCE si attesta al 9,8% (9,4% nel 2018) mantenendosi nel corso dell'intero esercizio al di sopra del costo medio ponderato del capitale stimato pari all'8 per cento.

L'esercizio si chiude con un utile netto pari a 23,6 milioni di euro, in crescita del 66% rispetto al2018; in ottica prudenziale, dopo 20 anni consecutivi di generazione di utili e distribuzione di dividendi, proponiamo la destinazione di tutto il risultato d'esercizio a riserva ed al contempo chiudiamo i programmi di buy-back.

Il Gruppo ha da tempo adottato una politica di gestione del rischio di liquidità molto conservativa, improntata alla massima prudenza nella pianificazione dei flussi di tesoreria e sul costante ricorso a fonti "committed" anche per il finanziamento di almeno parte del capitale circolante.

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2019, positiva per 272,3 milioni di euro, segna un miglioramento rispetto al 31 dicembre 2018 (positiva per 241,0 milioni di euro).Persone, procedure, solidità finanziaria, appartenenza ad una filiera strategica come quella dell'IT sono elementi distintivi che ci fanno guardare con fiducia al lungo periodo"

*PRINCIPALI RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2019
*I *Ricavi da contratti con clienti *si attestano a 3.945,4 milioni di euro, +10% rispetto a 3.571,2 milioni di euro nel 2018.Nel 2019 i mercati di riferimento del Gruppo hanno registrato una significativa crescita: secondo i dati Context, il mercato in Italia è stimato pari a 8.022 milioni di euro (+8% rispetto al 2018), mentre la Spagna vale 15.561 milioni di euro (+6% rispetto al 2018). Esprinet sovraperforma il mercato e si conferma leader nell'Europa meridionale, con un market share di oltre il 26%, segnando unincremento dei Ricavi sia in Italia (2.494,7 milioni di euro, +13% rispetto al 2018) che in Spagna (1.378,0 milioni di euro, +6% rispetto al 2018).

L'analisi dei Ricavi per linea di prodotto evidenzia un significativo incremento del segmentoConsumer Electronics (1.393,3 milioni di euro, +15%) nell'ambito del quale si registrano, oltre alla crescita del +11% per gli Smartphones, performance positive per segmenti ad alto margine come Elettrodomestici (+50%) e Gaming (43,4 milioni di euro, +47% rispetto al 2018 anche grazie alla acquisizione di 4Side Srl, distributore in esclusiva per l'Italia dei prodotti Activision Blizzard).

Il segmento IT Clients è trainato sia dalla positiva performance dei PC (+13%) che dalle Stampanti e Consumabili che registra ricavi pari a 418,3 milioni di euro, +6% rispetto a 393,1 milioni di euro nel2018.La ripartizione dei Ricavi per tipologia di cliente mostra una robusta crescita in entrambi isegmenti "consumer" e "business".
Particolarmente rilevante si è rivelata la crescita della categoria "Retailer/e-tailer" dove il Gruppo ha oramai consolidato una posizione di leadership assoluta. Il segmento IT Reseller, in crescita del +5% rappresenta l'area nella quale il Gruppo intende focalizzare i propri investimenti nel corso del 2020.

Il *Margine Commerciale Lordo *è pari a 176,1 milioni di euro, +3% rispetto al 2018 (171,4 milioni di euro); il margine percentuale mostra una chiara tenuta attestandosi al 4,46% dei ricavi, rispetto al 4,80% nel 2018.

L'EBIT corrente *è pari a 41,1 milioni di euro e mostra un risultato pari al 2018 (41,0 milioni di euro), 1,04% (1,15% nel 2018).L'EBIT corrente pre-IFRS 16 è pari a 39,1 milioni di euro ed è in linea con le attese.L'EBIT *è pari a 41,1 milioni di euro e mostra un incremento del +73% rispetto al 2018 (23,7 milioni di euro) con un'incidenza sui ricavi pari a 1,04% (0,66% nel 2018).

L'Utile ante imposte, pari a 31,7 milioni di euro, evidenzia un miglioramento del +65% rispetto al 2018 (19,2 milioni di euro).

L'*Utile Netto *è pari a 23,6 milioni di euro, +66% rispetto al 2018 (14,2 milioni di euro).
L'Utile netto per azione ordinaria, pari a 0,46 euro, evidenzia un miglioramento del +70% rispetto al 2018 (0,27 euro).

La Posizione Finanziaria Netta *è positiva per 272,3 milioni di euro e mostra un miglioramento di 31,2 milioni di euro rispetto a 241,0 milioni di euro al 31 dicembre 2018. Essa comprende 108,8 milioni di euro di passività finanziarie per leasing non presenti al 31 dicembre 2018 in quanto conseguenti alla prima applicazione del principio contabile IFRS 16. Il miglioramento della Posizione Finanziaria Netta puntuale, neutralizzando quest'ultimo effetto pari a 140,0 milioni di euro perlopiù grazie alla riduzione nei livelli di fine esercizio del *Capitale Circolante Commerciale Netto,che è negativo per 121,0 milioni di euro (con un miglioramento di 131,5 milioni di euro rispetto al 31dicembre 2018).

Il valore della Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2019 risulta influenzato da taluni fattori tecnici, quali le cessioni "pro-soluto" di crediti commerciali nell'ambito di programmi di factoring e cartolarizzazione, oltre che dalla stagionalità tipica del fine anno in cui si osserva un andamento dei debiti commerciali che non riflette i livelli di sostegno finanziario mediamente garantiti dai fornitori nel corso dell'anno. I citati programmi di factoring e cartolarizzazione definiscono il completo trasferimento dei rischi e dei benefici in capo ai cessionari, i crediti oggetto di cessione vengono eliminati dall'attivo patrimoniale in conformità al principio contabile IFRS 9. Considerandoanche forme tecniche di anticipazione dell'incasso dei crediti differenti da quelle precedentemente citate ma dotate di effetti analoghi - i.e. il "confirming" utilizzato in Spagna, l'effetto complessivo sul livello dei debiti finanziari netti consolidati al 31 dicembre 2019 è quantificabile in 480,1 milionidi euro (596,7 milioni di euro al 31 dicembre 2018).

Il *Patrimonio Netto *ammonta a 359,0 milioni di euro ed evidenzia un incremento di 16,1 milioni di euro rispetto a 342,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018 per effetto del reinvestimento del 75% degli utili realizzati nel 2018.

*FATTI DI RILIEVO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
*L'emergenza sanitaria causata dalla diffusione del coronavirus, qualificata come pandemia dall'OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità, ha provocato una crisi economica mondiale i cuieffetti complessivi di medio-lungo periodo sono al momento di complessa valutazione.A livello globale gli effetti del Covid-19 si sono manifestati esclusivamente in Cina dallo scorso mese di febbraio, mentre l'Italia e l'Europa sono state raggiunte dalla pandemia tra la fine di febbraio e la prima metà di marzo.

Mentre in Cina le attività produttive sono gradualmente ripartite,contrariamente a quanto sta accadendo in Italia e in Europa, dove si registra un forte rallentamento dovuto alle misure "draconiane" di limitazione dei movimenti delle persone e diblocco delle attività produttive disposte dai singoli governi nazionali al fine di contenere la diffusione dell'epidemia.

Nel corso del periodo di "lock-down" il Gruppo Esprinet ha continuato ad operare grazie all'attivazione dei necessari presidi di "business continuity" attraverso l'estensione dello «smartworking» al 100% della popolazione aziendale non operante nei magazzini ed al rispettorigoroso dei protocolli sanitari atti a preservare la salute e la sicurezza di dipendenti e collaboratori,il che ha consentito di mitigare parzialmente gli effetti del Covid-19.

Le misure di protezione e tutela della salute dei lavoratori indicate nel protocollo ImpreseSindacati, con riferimento ai dipendenti operanti nella logistica centralizzata e nei cash&carry«Esprivillage», sono state prontamente e adeguatamente implementate sia in Italia che in Spagna.Anche la filiera cui il Gruppo appartiene, quella della produzione, distribuzione ecommercializzazione di ICT in Italia e Spagna, non ha subito particolari interruzioni in conseguenzadelle misure restrittive.

La principale criticità ravvisata fino ad ora consiste nella carenza di fornitura di alcuni prodottidovuta alla riduzione di capacità dei fornitori maggiormente dipendenti da stabilimenti produttiviinsediati in aree, come Cina e Corea del Sud, che sono state fortemente impattate dalle misurerestrittive adottate per il contenimento del coronavirus. Tale situazione è in via di gradualenormalizzazione e per il corrente mese di aprile si assume che le fabbriche possano cominciare alavorare a pieno regime.

Per l'anno in corso si prevede che l'emergenza sanitaria possa determinare un crollo dei tassi di crescita delle economie sia in Italia che in Spagna e che tale andamento si traduca in una riduzionedei volumi di attività del Gruppo.

In questo ambito sono state attivate e pianificate una seria di azioni mirate a contenere l'impatto del Covid-19:

  • sono state avviate alcune azioni di contenimento dei costi ed in particolare di quelli fissi e semifissi (locazioni, trasporti, spese generali);

  • sono state attivate una serie di misure per una gestione ottimale del capitale circolante inparticolare mediante la richiesta di ulteriori dilazioni di pagamento ai principali fornitori;

  • si è deciso di non proporre alcuna distribuzione di dividendi 2020 all'assemblea dei soi ed è stato revocato il piano di buy-back approvato lo scorso 8 maggio 2019;

  • sono state intraprese alcune azioni di rafforzamento della struttura finanziaria in particolareattraverso l'utilizzo della Linea Revolving in pool per 152,5 milioni di euro.

In una situazione caratterizzata da forti incertezze sugli effetti negativi della pandemia e su tempie modi di risoluzione della crisi, è davvero arduo fornire delle previsioni attendibili sugli andamentifuturi del Gruppo.Tuttavia, sulla base delle simulazioni condotte si può prevedere una contrazione della redditivitàoperativa rispetto a quella ipotizzabile prima dello scoppio della pandemia, per effetto diaspettative di crescita dei ricavi dei prossimi due trimestri inferiori rispetto al trend annuo.

Per quanto riguarda gli effetti sulla situazione patrimoniale e finanziaria si ritiene invece che, almomento, non esistano elementi informativi sufficienti, in particolare in ordine al deterioramentodel grado di solvibilità della clientela, che possano consentire una stima attendibile.

*CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA
*Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l'assemblea ordinaria e straordinaria il giorno 25 maggio 2020 per deliberare sul seguente ordine del giorno:

Parte ordinaria
1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019:
1.1 Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019. Relazione degli Amministratori sulla gestione, Relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Presentazionedel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018 e della dichiarazione consolidata nonfinanziaria ai sensi del D.Lgs. n. 254 del 30/12/2016 Bilancio di sostenibilità.
1.2 Destinazione del risultato di esercizio.

  1. Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:
    2.1 Deliberazione vincolante sulla prima sezione ai sensi del'art. 123-ter, comma 3-bis delTUF.
    2.2 Deliberazione non vincolante sulla seconda sezione ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6 delTUF.

  2. Proposta di revoca dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea dell'8 maggio 2019.

Parte straordinaria
1. Annullamento di n. 1.470.217 azioni proprie in portafoglio, senza riduzione del capitale sociale, e conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto Sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

(GD - www.ftaonline.com)