Eur/Usd debole all'inizio della settimana, a quota 1,2247 (-0,3%). Le quotazioni oscillano ormai da oltre un mese attorno alla media mobile a 50 giorni, riferimento attualmente a 1,2325 circa e entro il range disegnato a marzo, compreso tra 1,2150 e 1,2476. In realtà nelle ultime settimane l'intervallo di oscillazione si è ristretto ulteriormente con in prezzi che all'inizio di aprile hanno reagito al test a 1,2215 della linea che sale dai minimi di aprile 2017. La violazione di questo riferimento, messo sotto assedio proprio in chiusura di ottava, renderebbe probabile una estensione della correzione in atto dai massimi di metà febbraio verso supporti a 1,2070/1,2090, ex resistenza rappresentata dai top di settembre 2017 e di inizio gennaio e base del canale lievemente ribassista che parte dai top di febbraio. Oltre 1,2415 e al superamento di area 1,2450/1,2470 diverrebbe invece lecito ambire al ritorno sui massimi di periodo a 1,2550, riferimento strategico in ottica temporale più ampia pari al 61,8% di ritracciamento di tutta la discesa vista dai massimi del 2014.

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