Eur/Usd resta in vista di un ostacolo tenace, la media mobile a 50 giorni in transito a 1,1420 circa. Nel corso delle ultime settimane i corsi hanno perso direzionalità muovendosi sotto tale riferimento tecnico senza riuscire ad averne ragione. Primi segnali di forza giungerebbero dunque oltre questo ostacolo. Conferme area 1,1450/1,1460, quota pari al 38,2% di ritracciamento della discesa subita dai top di settembre, fornirebbero poi esplicite indicazioni direzionali permettendo alle quotazioni di estendere la reazione partita dai minimi di novembre in direzione di target a 1,155 poi a 1,1620, picco di metà ottobre. La mancata rottura area 1,1450 costituirebbe invece un segnale preoccupante per il destino del cambio che potrebbe arretrare nuovamente verso i minimi di novembre a 1,1216 e più sotto fino a 1,1120 circa, minimo di giugno 2017. Indizi in questo senso già sotto area 1,1275.

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