Eur/Usd stabile dopo il rimbalzo di venerdì. La pubblicazione di dati macroeconomici sotto le attese (per Francia e Germania) e la conferma da parte della Bce di un rallentamento della crescita hanno indebolito il quadro grafico dell'Euro, sceso fino al livello più basso dal 14 dicembre a 1,1290 circa. Eur/Usd ha violato marginalmente la base del canale che sale dai minimi di novembre, a circa 1,1320, riuscendo però a recuperarne il sostegno nella seduta finale della settimana, con una reazione degna di nota. Ribadita la solidità dei supporti a 1,13, il cambio è balzato nuovamente sopra quota 1,14 e potrebbe ora risalire la china in direzione di area 1,15. Solo la rottura decisa del lato superiore del canale citato, a 1,1570, fornirebbe un cambio di rotta valido nel medio lungo termine verso obiettivi a 1,16/1,1620. Sarà poi determinante il comportamento dei prezzi al cospetto di questi livelli per stabilire le intenzioni dei prezzi: si tratta infatti di un ostacolo tecnico significativo coincidente con il 61,8% di retracement del ribasso degli ultimi tre mesi. Al contrario, sotto area 1,13 sarebbe elevato il rischio di estensione del movimento ribassista di lungo corso, in atto da febbraio 2018, non solo verso i minimi di novembre a 1,126 ma verosimilmente fino a 1,1120 circa, minimo di giugno 2017.

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