Alta tensione sull'Euro-Dollaro che dopo aver trascorso una mattinata già all'insegna della debolezza, mantenendosi però a poca distanza da quota 1,105, ha accusato un'improvvisa accelerazione al ribasso nel pomeriggio.

Poco prima dell'apertura di Wall Street è partito un progressivo indebolimento del cross che ha visto aumentare le vendite dopo l'indebolimento di Wall Street.

Negli ultimi minuti l'euro-dollaro viene fotografato a 1,0989, con un calo di oltre lo 0,6%, scivolando così su nuovi minimi dell'anno, dopo aver sfondato la soglia degli 1,10, evento che non accadeva da maggio del 2017.

Non ci sono motivi particolari che possano spiegare questa rapida accelerazione al ribasso che di fatto non ha trovato specchio in un movimento contrario del dollaro-yen che peraltro viaggia in lieve calo a 106,28.

A rafforzare il biglietto verde può aver contributo da una parte l'ottimismo sui recenti sviluppi dei rapporti Cina-Usa e dall'altra l'avversione al rischio palesata dai listini azionari Usa che dopo un avvio positivo hanno invertito direzione di marcia.

La discesa dell'euro-dollaro pare destinata a proseguire, almeno secondo le indicazioni degli analisti di Mitsubishi UFJ Financial Group i quali si aspettano ulteriori flessioni nei prossimi mesi.

A pesare sul cross sarà più la prospettiva di una Brexit senza accordo che quella di nuovi stimoli dalla BCE.
Gli esperti stimano che il cross potrebbe scendere a fine anno fino a quota 1,07, circa 3 figure più in basso dei valori attuali.