Anche la seduta odierna viene vissuta nel segno della debolezza dall'euro-dollaro che dopo il calo di ieri mostra oggi un altro segno meno.

Negli ultimi minuti il cross viene fotografato a 1,0936, con un calo dello 0,14%, ma nell'intraday è stato aggiornato il minimo dell'anno poco sotto a quota 1,0923, sui livelli più bassi degli ultimi 28 mesi.

L'euro-dollaro resta debole oggi dopo la diffusione di alcuni dati macro Usa, con riferimento al PIL del secondo trimestre che ha confermato una crescita del 2%, mentre l'indice home pending sales è salito ben oltre le aspettative ad agosto.

Il cross ha mollato così gli ormeggi dopo essersi mantenuto da inizio mese intorno all'area degli 1,10 che ha funzionato come una sorta di calamita.

La rottura al ribasso di questa soglia ha spinto l'euro-dollaro verso nuovi minimi dell'anno e in caso di conferme al di sotto del bottom precedente si apriranno scenari molto negativi.

Secondo gli analisti di Mitsubishi UFJ Financial Group, con una rottura confermata del livello a 1,0926 euro, l'euro-dollaro potrebbe scendere fino a quota 1,05.

Il raggiungimento di questa soglia avverrà dopo il superamento di uno step intermedio a quota 1,07, dove il cross secondo Mitsubishi UFJ Financial Group dovrebbe scendere entro la fine dell'anno.

Gli esperti ritengono che i dati macro contrastanti e gli aggiornamenti delle politiche monetarie della Fed e della BCE stanno favorendo sia un euro più debole che un dollaro più forte.