L'Eurogruppo al termine del duro incontro di ieri su una risposta congiunta europea alla crisi ha, alle 23:50 del 9 aprile, dopo un doppio rinvio dell'avvio dei lavori dalle 17 all 19, pubblicato un comunicato che annuncia una "risposta completa economica alla pandemia di Covid-19". Ecco il testo.

"1. La pandemia di Covid-19 costituisce una sfida senza precedenti con conseguenze socio-economiche molto severe. Ci impegniamo a fare tutto il necessario per affrontare questa sfida nello spirito della solidarietà.

  1. Una strategia coordinata e completa è necessaria per affrontare l'emergenza sanitaria, supportare l'attività economica e preparare il terreno per la ripresa. Questa strategia dovrebbe combinare iniziative di breve, medio e lungo termine, tenendo conto degli spill over (debordamenti letteralmente, in pratica "contagi economici") e delle interrelazioni tra le nostre economie e il bisogno di preservare la fiducia e la stabilità.

  2. Molte misure sono già state messe in campo a livello nazionale ed europeo, come comunicato dall'Eurogruppo nel formato inclusivo del 16 marzo. Un successiva lettera del presidente dell'Eurogruppo del 24 marzo ha sottolineato che ulteriori elementi di risposta politica erano in corso di valutazione. Il Consiglio Europeo , nel comunicato del 26 marzo, ha invitato l'Eurogruppo a presentare delle proposte di risposta economica alla pandemia di Covid-19 entro due settimane. In risposta al mandato dei leader questo report mette in campo l'insieme delle misure avanzate finora e sottolinea un risposta economica completa e coordinata.

Azioni coordinate intraprese finora a livello di Stati Membri, Europa ed Eurozona

**4. Fin dallo scoppio della crisi, gli Stati membri hanno portato avanti con continuità degli sforzi di supporto dell'economia.

  1. Uno stimolo fiscale discrezionale tempestivo, temporaneo e mirato è fornito in maniera coordinata. Significative risorse pubbliche sono dirette a rafforzare il sistema sanitario e i meccanismi di protezione civile e al supporto dei lavoratori e dei settori economici colpiti. A oggi, l'ammontare aggregato delle misure discrezionali fiscali degli Stati membri ammontano al 3% del Pil europeo, un aumento di tre volte rispetto al 16 marzo, al vertice dell'impatto significativo degli stabilizzatori automatici.

  2. Gli Stati membri, inoltre, si sono finora impegnati a fornire liquidità a supporto dei settori alle prese con interruzioni delle attività e delle imprese danneggiate da mancanza di liquidità. Questo è avvenuto con schemi di garanzia pubblica e rinvii delle scadenze fiscali, che sono attualmente stimati nel 16% del Pil europeo, in forte rialzo sul 10% del 16 marzo.

  3. I ministri delle Finanze sono pronti a ulteriori misure, se necessarie e se si dispiegassero nuovi sviluppi.

8. Flessibilità delle regole europee. Il 23 marzo i ministri delle Finanze hanno concordato con la valutazione della Commissione che le condizioni per l'uso della clausola di generale interruzione della piattaforma fiscale europea si fossero attivate con un grave calo economico nell'Eurozona e nell'Unione (la sospensione del Patto di Stabilità e Crescita). Questo offre la flessibilità necessaria ai budget nazionali per supportare l'economia e rispondere in maniera coordinata all'impatto della pandemia. Una guidance fiscale completa sarà fornita nell'ambito di questa piattaforma e come parte di un Semestre Europeo semplificato. Approviamo la decisione della Commissione di emettere una piattaforma specifica temporanea sugli aiuti di Stato per accelerare il supporto pubblico alle società, assicurando le necessarie parità di condizioni economiche concorrenziali (level playing field) nel mercato unico così come la recente estensione della piattaforma al supporto della ricerca, del testing e della produzione rilevanti nella lotta alla pandemia. Approviamo anche la guidance sull'uso di tutte le flessibilità offerte da una piattaforma pubblica di fornitura UE in questa situazione d'emergenza emessa il 1° aprile.

9. Impiego del Budget Europeo. Approviamo le proposte della Commissione di fare il migliore uso possibile delle risorse disponibili nel budget europeo per combattere la crisi. La proposta di una Iniziativa di Investimento in Risposta al Coronavirus è stata approvata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio ed è attiva dal 1° aprile. Permetterà l'impiego di 37 miliardi di euro sotto il cappello delle politiche di coesione per gestire le conseguenze della pandemia. Il perimetro del Fondo di Solidarietà, inoltre, è stato ampliato per includere le maggiori crisi sanitarie pubbliche. Dal 1° aprile questo permette agli Stati membri più colpiti di accedere a supporti finanziari fino a 800 milioni di euro nel 2020

10. Politica monetaria. Approviamo l'azione risoluta intrapresa dalla Banca centrale europea per il supporto della liquidità e delle condizioni dei finanziamenti alle famiglie, alle imprese e alle banche: aiuterà a preservare un'agevole fornitura di credito all'economia. Il 18 marzo la Bce ha deciso di lanciare un piano di acquisto, i PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme), da 750 miliardi di euro e di espandere il tipo di collaterali impiegabili nei finanziamenti nell'ambito di un programma di acquisto di di asset corporate (CSSP, corporate sector purchase programme). Queste misure sono tese ad assicurare a tutti i settori dell'economia condizioni di finanziamento favorevoli per assorbire lo shock della crisi.

11. Stabilità finanziaria. Approviamo la guidance fornita dalle autorità di supervisione alle istituzioni finanziarie sull'interpretazione e l'applicazione dei requisiti regolamentari nelle attuali circostanze eccezionali. Noi abbiamo approvato il rilascio di ulteriori cuscinetti di capitale. Il pieno impiego della flessibilità fornita nell'ambito della piattaforma regolatoria è essenziale per superare le pressioni finanziarie affrontate da imprese e famiglie. Monitoreremo da vicino l'evoluzione della situazione e la coordinazione delle misure a livello nazionale ed europeo. Se necessario siamo pronti a ulteriori interventi, comprese misure legislative, se appropriate alla mitigazione dell'impatto del covid-19.

Strumenti addizionali di risposta alla crisi e di preparazione del terreno per la ripresa

**12. In questa difficile congiuntura siamo pronti a rafforzare la risposta europea a supporto, al potenziamento e al completamento degli sforzi compiuti finora. Siamo impegnati nell'assicurare le condizioni ad una adeguata risposta alla crisi in ogni Stato Membro. In questo contesto le misure contemplate dalle Istituzioni europee dovrebbero essere implementate alla luce della severità delle conseguenze economiche della pandemia nei singoli Stati membri.

13. Flessibilità del budget europeo. Approviamo la proposta della Commissione sull'impiego di ulteriore e temporanea flessibilità nell'impiego dei fondi UE, consentendo il trasferimento tra fondi, regioni e obiettivi di policy, abbandonando i requisiti di cofinanziamento nazionale e supportando i membri vulnerabili della società. Questo aiuterà a mobilitare efficacemente il budget UE per affrontare le ripercussioni della pandemia.

14. Supporto d'Emergenza. Abbiamo concordato che uno strumento dedicato al supporto del finanziamento degli aiuti emergenziali per il COVID-19, tramite la fornitura di garanzia, è necessario, per rafforzare subito e in seguito i nostri sistemi sanitari. In questo contesto, approviamo la proposta della Commissione del 2 aprile di riattivare l'Emergency Support Instrument nel contesto della pandemia di COVID-19. Questo strumento in questa fase può fornire un supporto di € 2m7 mld al budget UE. La sua potenza di fuoco può essere rafforzata rapidamente tramite addizionali contributi volontari degli Stati membri. Chiediamo agli Stati membri di esplorare le modalità di un ulteriore rafforzamento dell'Emergency Support Instrument nel contesto del processo legislativo.

15. Rafforzamento delle iniative della BEI. Approviamo l'iniziativa del gruppo BEI di creare un fondo di garanzia paneuropeo di € 25 mld, che potrà supportare € 200 mld di finanziamento delle società con un focus sulle PMI, attraverso l'UE, comprese i canali delle banche nazionali. Inviatiamo la Banca Europea degli investimenti a rendere operativa quanto prima la proposta e a prepararsi ad attuarla senza ritardi e assicurando la complementarità con le altre iniziative UE e il futuro programma Invest EU. Questa iniziativa è un importante contributo per preservare un equo campo di concorrenza the nel mercato unico alla luce degli schemi di supporto nazionale.Reti di sicurezza EU ed EA.

16. Reti di sicurezza sono state messe in atto in Europa. Nell'Eurozona il MES è attrezzato con strumenti che possono essere impiegati, se necessario e in modo adattato alla natura di shock simmetrico causato dal COVID 19. Proponiamo di stabilire un Pandemic Crisis Support, basato sull'attuale linea di credito precauzionale ECCL e corretto alla luce di questa specifica crisi, come strumento rilevante di salvaguardia per gli stati dell'Eurozona colpiti da questo shock esterno.Sarebbe disponibile per tutti gli Stati membri dell'Eurozona durante questi tempi di crisi, nei termini standardizzati concordati dagli organi sociali del MES alla luce delle attuali sfide, sulla base di una valutazione up-front condotta dalle istituzioni europee. Il solo requisito di accesso alla linea di credito sarà che lo Stato membro si impegni all'uso di questa linea di credito per il supporto domestico al finanziamento diretto e indiretto del sistema sanitario, di cura e prevenzione cure in relazione ai costi collegati alla crisi del COVID 19. Le previsioni del Trattato sul MES saranno seguito. L'accesso garantisce fino al 2% del Pil 2019 dello stato membro che richiede al linea. Con un mandato dai leader, ci impegneremo a rendere questo strumento disponibile in due settimane, nel rispetto delle procedure nazionali e dei requisiti costituzionali. La linea di credito sarà disponibile finché non sarà terminata la crisi del COVID 19. In seguito gli stati membri dell'Eurozona rimarranno impegnati a rafforzare i fondamentali economici e finanziari, coerentemente con la coordinazione economica e fiscale UE e la piattaforma di sorveglianza, compresa ogni flessibilità applicata dalle istituzioni UE competenti. La linea di credito Balance of Payments Facility può fornire supporto agli Stati membri che non hanno adottato l'euro. Dovrebbe essere applicata in un modo che tiene conto delle speciali circostanze di questa crisi.

17. SURE. Nello spirito della solidarietà e alla luce della natura eccezionale della crisi del COVID -19, concordiamo sul bisogno di stabilire, per la durata dell'emergenza, uno strumento temporaneo di assistenza finanziaria basato su prestiti sulla base dell'Articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea. Lavoreremo a renderlo operativo il prima possibile. In questo contesto, approviamo la proposta della Commissione del 2 aprile si insediare uno strumento temporaneo di supporto degli Stati membri per proteggere il lavoro nelle circostanze straordinarie attuali. Fornirà assistenza finanziaria in questo tempo di crisi, nella forma di prestiti garantiti a condizioni favorevoli dall'Unione Europa agli Stati Membri, fino a € 100 mld in totale, costruendo sul budget UE quanto possibile, assicurando una capacità sufficiente per il supporto della Bilancia dei pagamenti e sulle garanzie fornite dagli Stati membri al budget UE. Lo strumento potrebbe in primo luogo supportare gli sforzi di protezione dei lavoratori e degli impieghi, rispettando le competenze nazionali nel campo della sicurezza sociale e alcune collegate misure sanitarie. Questa proposta dovrebbe essere portata avanti senza ritardi nel processo legislativo. La posizione degli Stati membri su questo strumento di emergenza non pregiudica la posizione su future proposte collegate a schemi per la disoccupazione. In linea con la sua base legale, l'accesso allo strumento sarà interrotto al termine della crisi.

  1. Abbiamo approvato che una strategia coerente europea è necessaria a supportare gli sforzi degli stati membri di tornare la normale funzionamento delle nostre società ed economie e alla promozione del rilancio dell'attività economica e dell'investimento per assicurare una crescita sostenibile.

19. Fondo per la Ripresa. In questo contesto, abbiamo anche concordato di lavorare a un Piano per la Ripresa teso a preparare e supportare la ripresa economica, fornendo finanziamenti attraverso il budget europeo a programmi progettati per avviare l'economia in linea con le priorità UE e assicurando la solidarietà con gli stati membri più colpiti. Un tale fondo sarebbe temporaneo, mirato e commisurato ai costi straordinari dell'attuale crisi e aiuterebbe a distribuirli nel tempo tramite finanziamenti appropriati. Soggette alla guidance dei Leader, discussioni sugli aspetti legali e pratici di tale fondo, compresa la sua relazione al budget UE, le sue fonti di finanziamento e innovativi strumenti finanziari, consistenti con i trattati UE, prepareranno il campo per una decisione.

*20. Il prossimo Bilancio UE *. Il prossimo bilancio europeo (EU Multiannual Financial Framework MFF) giocherà un ruolo centrale nella ripresa economica. Dovrò riflettere l'impatto di questa crisi e le dimensioni di questa sfida, ponendo le giuste priorità per permettere agli Stati Membri di gestire efficacemente gli impatti del coronavirus a supporto della ripresa economica e assicurare che la coesione nell'Unione sia mantenuta con la solidarietà, l'equità e la responsabilità. Approviamo l'intenzione della Commissione di adattare la sua proposta di bilancio MFF alla nuova situazione e alle previsioni.

21. Roadmap della Ripresa. Il lavoro prosegue su un piano più ampio e su un piano di azione a supporto della ripresa dell'economia UE attraverso la creazione di posti di alta qualità e riforme per il rafforzamento della resilienza e competitività, in linea con una strategia di crescita sostenibile. Dovrebbe mettere in campo le condizioni del rilancio delle nostre economie promuovendo la convergenza economica nell'UE e riducendo ogni frammentazione derivante dalla crisi, compresa la rapida restaurazione del della piena funzionalità del mercato unico. Il presidente della Commissione e il Presidente del Consiglio Europeo, in consultazione con altre istituzioni, compresa la Bce, ha avviato un lavoro a questo scopo. L'Eurogruppo è pronto a contribuire a questo approccio.

  1. Oggi siamo impegnati in uno sforzo di salvaguardia della salute e delle vite dei cittadini europei e nella gestione della sfida economica immediata. Questo comprende gli strumenti fiscali attuati dagli Stati membri per finanziare le misure necessarie. La ripresa pone all'economia europea una grande sfida. Agiremo insieme con solidarietà e riusciremo. Questo cmprende i progressi necessari nel rafforzamento dell'Unione Europea.

Prossimi passi

**23. L'Eurogruppo proseguirà nel lavoro necessario tenendo conto dell'intenzione del presidente del Consiglio di portare avanti proposte legislative senza ritardi.

(GD - www.ftaonline.com)