Fase delicata per STMicroelectronics (+0,4% a 17,00 euro) che venerdì ha ceduto il 2,28%, dopo aver perso il 3,18% nella seduta precedente: le perdite dai massimi di inizio mese sono pari al 12% circa. Il titolo del produttore di microchip alla fine della scorsa settimana è stato penalizzato dalle deludenti indicazioni dei colossi USA Nvidia (-4,90% al NASDAQ) e Applied Materials (-7,72% al NASDAQ) riguardo ai ricavi del trimestre in corso. Ricordiamo che circa 10 giorni fa Morgan Stanley ha peggiorato la raccomandazione sul settore semiconduttori da "in-line" a "cautious", il giudizio più basso della scala di valori della banca americana. Per gli analisti di Morgan Stanley il comparto ha toccato i massimi di periodo e nei prossimi 12-18 mesi sottoperformerà il mercato. L'analisi del grafico di STMicroelectronics evidenzia il movimento correttivo originato dal massimo pluriennale a 22,98 euro toccato a metà giugno e la successiva discesa sui supporti a 16,50/17,00. In caso di perentoria violazione di questi ultimi riferimenti il titolo scivolerebbe al test degli appoggi a 15,50, gli ultimi in grado di scongiurare l'ipotesi di ritorno sui 12,00/12,50, minimi di giugno 2017 e supporti decisivi per salvare l'integrità del movimento ascendente di fondo. Primi segnali di forza oltre 18,30 ma solo con il superamento di 19,30, dove troviamo resistenze statiche e la linea che conduce il ribasso da giugno, si creerebbero le condizioni per l'interruzione della correzione (primo obiettivo a 20,85, massimo di fine luglio).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)