Fase delicata per Trevi Finanziaria Industriale che da fine settembre è imprigionata in un movimento laterale compreso tra 1,18 e 1,24 euro circa. Nelle ultime due sedute la volatilità è aumentata decisamente, così come i volumi. Potrebbero quindi essersi create le premesse per una rottura, più facilmente al rialzo. Una chiusura di seduta superiore a 1,24 riattiverebbe il rimbalzo originato dal minimo del 27/9 con obiettivi a 1,30 e 1,3540, massimo di fine agosto. Oltre questo ultimo livello il titolo potrebbe attaccare la neckline del potenziale testa e spalle rialzista in formazione da giugno, attualmente in transito per 1,37/1,38: l'eventuale completamento del pattern proietterebbe le quotazioni verso il picco primaverile a 1,5660. Prospettive opposte alla violazione di 1,18, prologo a un test di 1,1090 e probabilmente dei minimi storici del settembre 2015 a 1,0250.

(Simone Ferradini)