Ancora una seduta con il segno meno per Fca che dopo aver chiuso la giornata di ieri con un affondo di oltre il 3,5%, anche oggi ha perso terreno.

Il titolo è sceso in controtendenza rispetto al Ftse Mib e si è fermato a 6,285 euro, con un calo 0,6% e oltre 10 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 13,5 milioni di pezzi.

Fca oggi non ha partecipato al rimbalzo di Piazza Affari, appesantito dai pessimi dati sulle vendite di auto in Italia.
A marzo le immatricolazioni sono crollate dell'85,42%, mentre le vendite di Fca hanno riportato una forte contrazione del 90,34%, a fronte di una quota di mercato scesa dal 24,76% al 16,41%. 

L'emergenza coronavirus ha quindi affondato le immatricolazioni di mercato a marzo, mentre l'impatto è stato decisamente meno negativo negli Stati Uniti.

Nel primo trimestre dell'anno il gruppo ha riportato un calo delle vendite del 10%, ma c'è da dire che marzo ha compromesso il buon andamento del primo bimestre.

Equita SIM segnala che il primo mese di crisi evidenzia un calo dei volumi nel complesso peggiore della sua attesa di volumi globali in flessione del 10% nel 2020, assumendo un recupero dal terzo trimestre.

Gli analisti anticipano che aprile sarà anche peggio, segnalando che da più parti vengono invocati incentivi alla rottamazione che gli esperti ritengono probabili.

In attesa di novità Equita SIM conferma la sua view bullish su Fca, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 10,9 euro.