Anche la seduta odierna no ha riservato nulla di buono per Fca che ha perso ancora terreno, scendendo per la terza giornata di fila.

Dopo aver chiuso la sessione di ieri con un affondo di quasi il 4%, oggi il titolo ha ceduto lo 0,57% a 13,364 euro, con poco più di 10 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 11 milioni di pezzi.

Fca oggi è finito sotto la lente di Equita SIM che ha evidenziato come durante l’Investor Day di Exor, ieri il presidente Elkann ha dichiarato che ritiene infondata la denuncia di General Motors che accusa il gruppo italo-americano di aver interferito nei negoziati con la Uaw durante la contrattazione salariale.

Elkann inoltre non vede intralci nel definire il MoU per la fusione FCA-PSA entro fine anno.

Gli analisti di Equita SIM ritengono che gli effetti positivi della fusione con Psa siano talmente rilevanti che sia nel reciproco interesse portare avanti l'operazione.

Per questo motivo, a prescindere dall’entità del risarcimento danni che verrà richiesto, per definire il quale oggi gli analisti possono solo fare delle ipotesi indicative, la SIM milanese ritiene che lo scenario più ragionevole sia la firma del MoU, inserendo delle clausole che possano modificare il concambio al verificarsi di certi eventi.

In attesa di ulteriori informazioni sull’iniziativa di General Motors e di una presa di posizione ufficiale dei soci francesi, resta comunque inevitabile la debolezza/volatilità del titolo per l’incertezza generata da questa iniziativa.
Non cambia intanto la view bullish di Equita SIM che consiglia di acquistare Fca con un target price a 17,1 euro.