Fed, le prospettive di un taglio robusto aumentano. John Williams, presidente della Federal Reserve Bank di New York e vice presidente del FOMC (Federal Open Market Committee), ha dichiarato che agire rapidamente sul taglio dei tassi e' fondamentale nel caso compaiano segnali di rallentamento dell'economia: "it pays to act quickly to lower rates at the first sign of economic distress." e "It's better to take preventative measures than to wait for disaster to unfold.".
Attualmente i future sui Fed Funds scontano un taglio dei tassi dello 0,5% al 51% con la riunione di fine luglio. Si tratta della probabilita' piu' alta data ad un taglio di 50 punti base per il 2019. Un taglio di 25 punti base e' invece ormai ampiamente scontato. I dati usciti oggi sull'economia Usa tuttavia sono contraddittori.
La Federal Reserve di Philadelphia ha infatti reso noto che il proprio indice, che monitora l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Philadelphia, si e' attestato nel mese di luglio a 21,8 punti da 0,3 punti di giugno battendo le attese degli analisti che si aspettavano un valore dell'indice pari a +5 punti.
Il Conference Board ha invece comunicato che, nel mese di giugno l'indice anticipatore (Leading Indicator), che misura l'andamento dell'attivita' economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è diminuito dello 0,3% su base mensile, risultando inferiore alle stime degli economisti (fissate su un incremento dello 0,1%) e in rallentamento rispetto alla variazione nulla precedente.
A guidare le decisioni della Fed non saranno tuttavia solo i dati macro ma anche l'evoluzione della guerra commerciale tra Usa e Cina, una guerra che al momento non sembra destinata a finire in tempi brevi. Un taglio dei tassi dello 0,25% potrebbe quindi non dare troppo ossigeno alle borse essendo gia' nei prezzi, un taglio di mezzo punto potrebbe invece avere un effetto positivo piu' che compensando il peso delle tensioni Usa - Cina.