*Salvatore Ferragamo +3,8% a 18,15 euro. Banca Akros ha ridotto il target *sul titolo da 20,20 a 19,30 euro. Secondo gli analisti i dati del terzo trimestre sono stati in linea con il consensus, mentre l'EBITDA si è rivelato leggermente migliore delle attese. Nel periodo luglio-settembre i ricavi hanno registrato una diminuzione del 2,9% (-3,6% a cambi costanti), penalizzati dal -45% a cambi costanti a Hong Kong. Nei primi nove mesi i ricavi si attestano a 994 milioni di euro (+2,3% a/a, +4,6% alla fine del primo semestre), l'EBITDA escluso IFRS16 scende a 147 milioni (-1,5% a/a, +2,1% alla fine del primo semestre), l'utile netto escluso IFRS16 si attesta a 65 milioni (stabile su base annua da +2,4% alla fine del primo semestre).

Il management della casa fiorentina non prevede un miglioramento nella parte finale dell'anno: il rallentamento dei ricavi e dei margini registrato nel corso del terzo trimestre dovrebbe anzi proseguire nel quarto. Il direttore finanziario di Ferragamo, Alessandro Corsi, durante la conference call ha però affermato che per i ricavi 2019 il gruppo ritiene ragionevole il consensus degli analisti, ovvero un dato leggermente superiore a quello del 2018 (1,347 miliardi di euro). Ragipnevole anche il consensus sull'EBITDA, atteso intorno ai 200 milioni di euro (214 milioni nel 2018).

(SF - www.ftaonline.com)