Ferrari (+3,2% a 130,45 euro) rimbalza dopo il forte ribasso di venerdì (-6,61% a 126,40 euro). Nella serata di mercoledì il gruppo di Maranello ha comunicato di aver sospeso "temporaneamente il programma pluriennale di acquisto di azioni proprie relativo alla Terza Tranche e ha di conseguenza terminato anticipatamente il contratto non discrezionale da Euro 150 milioni sul mercato MTA in essere con una primaria istituzione finanziaria". Ferrari prevede attualmente di riaprire la produzione il 14 aprile 2020, a condizione che sia garantita la continuità della catena di fornitura, e sarà in grado di fornire ulteriori indicazioni sulla guidance finanziaria il 4 maggio 2020, nel corso della conference call con la comunità di investitori relativa ai risultati del primo trimestre.

*Intanto in Formula 1 su litiga su come affrontare la crisi coronavirus: *McLaren e i team più piccoli spingono per un taglio radicale degli investimenti, mentre la "rossa" propone un piano di risparmi alternativi sulla parte tecnica per evitare licenziamenti.

L'analisi del grafico di Ferrari mette in evidenza che l'affondo di venerdì ha causato la rottura dei supporti a 133-134 euro e della linea tracciata dal minimo del 16 marzo a 114. Il titolo è ora esposto al rischio di ritorno su questo ultimo riferimento: conferme alla violazione di 121,60. Discese sotto 114 decreterebbero la riattivazione del movimento ribassista originato dal massimo storico del 19 febbraio a 169,05 verso i riferimenti strategici a 80-85, con obiettivo intermedio in area 100. Primi segnali di forza nel brevissimo oltre 130, prologo a un attacco a 133-134: in caso di successo probabile un allungo verso il recente massimo a 144. Oltre questo ultimo riferimento prenderebbe corpo un tentativo di ritorno sul record, conferme al superamento di 154.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)