Anche la seduta odierna si è conclusa con il segno meno per Ferrari che, dopo aver ceduto lo 0,31% venerdì scorso, ha accusato una flessione più pesante oggi.

Dopo un avvio debole il titolo ha anche provato a spingersi in avanti, salendo a segnare un top intraday a 128,9 euro, a meno di mezzo punto percentuale dal record storico dello scorso anno a 129,5 euro.

Dai massimi si è avuto però un ripiegamento che ha spinto Ferrari in territorio negativo, con una chiusura a 126,65 euro, in flessione dell'1,48%, con volumi appena sotto la media degli ultimi 30 giorni.

Il titolo ha risentito della negativa intonazione del mercato, ma anche di alcune indiscrezioni riportate dalla stampa cinese.

Stando ai rumors su richiesta delle autorità del Paese asiatico Ferrari richiamerà 2mila veicoli prodotti tra aprile 2013 e novembre 2017 ed esportati in Cina, a causa dell’airbag difettoso della giapponese Takata.

Gli analisti di Equita SIM ricordano che nel 2016 erano già stati fatti accantonamenti per 37 milioni di euro, relativi proprio a prodotti difettosi di Takata, non essendoci la certezza della possibilità di recuperare i costi.

Nel caso ci fossero ulteriori oneri non ricorrenti, gli esperti ritengono comunque che siano di entità modesta.
Confermata la view neutrale su Ferrari con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 129 euro.