Fiera Milano, -0,9% a 2,2150 euro, ancora debole dopo il -3,87% di ieri, probabilmente penalizzata dall'ok del governo al coprifuoco in Lombardia. Il Dpcm di domenica consente comunque lo svolgimento delle manifestazioni fieristiche a carattere nazionale e internazionale "previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico": è però evidente che l'aggravarsi della situazione nel capoluogo lombardo potrebbe avere ripercussioni sull'attività del gruppo.

L'analisi del grafico di Fiera Milano mette in evidenza il minimo da aprile 2018 a 2,1350 euro toccato venerdì scorso: una stabilizzazione sotto 2,20-2,25 creerebbe le condizioni per la ripresa della tendenza ribassista in essere da fine gennaio (il titolo ha iniziato a risentire della crisi COVID-19 in concomitanza con il boom di contagi in Cina).

I prezzi potrebbe scivolare fin sugli 1,80-1,90, supporti decisivi per scongiurare il ritorno sul minimo storico a 1,22 (dicembre 2016). Segnali di forza in caso di ritorno in pianta stabile oltre area 2,50, prologo a un attacco a 2,80-2,90: in caso di successo si aprirebbero spazi di ascesa più ampi in direzione di 3,25-3,30 e 3,90 circa (massimi allineati di aprile e giugno).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)