Fincantieri (ieri -6,14% a 0,6730 euro, oggi in avvio +0,8%) accelera al ribasso e tocca i minimi da marzo 2017. Il titolo viene penalizzato dalle incognite che l'emergenza coronavirus pone sulla crescita economica globale. Il settore turismo sembra essere uno dei più a rischio, le vacanze in crociera in particolare. Nelle ultime settimane alcune navi sono state messe in quarantena: emblematico il caso della Diamond Princess in Giappone. Ieri una nave MSC è rientrata al porto di Miami, da dove era partita, a causa del diniego del permesso di attracco in Jamaica e Grand Cayman.

Fincantieri basa gran parte della sua attività sulla costruzione di navi da crociera. I dati del primo semestre 2019 parlano chiaro: quasi il 60% dei ricavi deriva da questa particolare attività (1,677 miliardi di euro su 2,837 totali). Inoltre il gruppo ha in portafoglio ben 47 ordini per navi da crociera su 98 totali.

L'analisi del grafico di Fincantieri mette in evidenza la tendenza negativa originata dal record storico del gennaio 2018 a 1,55 euro e l'accelerazione verso il basso delle ultime settimane: il titolo ha in tal modo violato i supporti posizionati tra 0,80 e 0,85, creando le condizioni per l'inversione della tendenza rialzista in essere dal minimo assoluto del 2016 a 0,2610. Prossimo appoggio a 0,62/0,63 e successivo a 0,52/0,53. Primi segnali positivi oltre 0,75 ma solo con il ritorno in pianta stabile oltre 0,80/0,85 i prezzi potrebbero ambire a un recupero duraturo (obiettivi a 0,93 e 1,00/1,05).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)