Piazza Affari si stabilizza sopra il riferimento dopo una partenza sottotono. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,19%, il Ftse Italia All Share lo 0,15% e il Ftse Italia Star lo 0,24%.

*Flash sui titoli in evidenza nella seduta del 13 settembre:

Buzzi Unicem*

Buzzi Unicem si spinge oltre il lato alto del canale correttivo disegnato dai top di maggio a 21,40 circa, fallendo per il momento il confronto con la resistenza orizzontale a 21,70 euro. Il ritorno sopra questo livello offrirebbe la possibilità di rivedere area 22 e 23 euro. Sotto i 20,20 euro verrebbe invece negato il recente segnale rialzista.
-Target: 22 euro
-Negazione: 20,20 euro
-RSI (14): neutrale

La Doria

Prova di forza per La Doria che rompe al rialzo la trend line tracciata dai massimi di maggio a 10,80 circa accelerando verso tali massimi a 11,58 euro. L'eventuale superamento anche di questo riferimento aprirebbe spazi di crescita verso 12/12,20 e 12,40 euro. Ritorno alla debolezza invece sotto 10,30.

-Target: 11,58 euro
-Negazione: 10,30 euro
-RSI (14): neutrale

Banco BPM

Banco BPM ha sfruttato il supporto offerto dalla media mobile a 100 giorni, in transito in area 2,96, per reagire con forza risalendo la china verso i top di agosto a 3,382 euro. La rottura della linea che univa i massimi di agosto a 3,20 lascia però intendere che il movimento potrebbe proseguire fino al test a 3,62 circa del lato alto del canale che sale dai minimi di novembre. Indicazioni di segno contrario invece sotto 2,96.
-Target: 3,62 euro
-Negazione: 2,96 euro
-RSI (14): neutrale

Retelit

Retelit è riuscita a confermarsi oltre area 1,40 archviando la fase laterale vista nel mese di agosto. La corsa al rialzo potrebbe quindi spingersi fino a un nuovo test dei record decennali in area 1,50. Una vittoria su questi ostacoli, ripetutamente testati a maggio, aprirebbe poi spazi di cresita verso 1,70/1,80, massimi del 2007. Possibile avvio di una fase di debolezza invece sotto 1,23 preludio al test di 1,19 circa, livello strategico per scongiurare cali verso 0,97, base del gap del 28 dicembre 2016.