Forte progresso martedì per Banco BPM in scia all'intervista rilasciata al Sole 24 Ore dall'a.d. Giuseppe Castagna. L'operazione Intesa-UBI ha ha cambiato il contesto competitivo del mercato bancario in Italia, costringendo gli altri istituti a valutare operazioni straordinarie. Il manager ha aggiunto che, una volta superata l'emergenza Covid, BPM aggiornerà il piano industriale: l'obiettivo è "aumentare il valore di Banco BPM, se serve anche attraverso aggregazioni che vengano apprezzate dal mercato", ma al momento non c'è alcun piano in tal senso. Il manager ha affermato che nell'interesse dell'economia italiana sarebbero necessari due o tre grandi poli bancari. Secondo indiscrezioni recenti BPM è stata accostata a UniCredit e a Banca MPS. Banco BPM ha toccato un massimo intraday a 1,412 euro per poi stabilizzarsi poco sotto area 1,40 a fronte di una chiusura lunedì a 1,307 euro. I prezzi si sono lasciati alle spalle il top del 6 agosto a 1,3370 euro, lato alto del doppio minimo, figura rialzista, disegnato dal 3 agosto in area 1,23 euro. Il doppio minimo potrebbe fornire ora la base per un tentativo di rimbalzo duraturo. Solo oltre area 1,43 tuttavia diverrebbe probabile il ritorno sul massimo del 21 luglio a 1,566 euro. La resistenza successiva si colloca a 1,615 euro, 38,2% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal massimo di febbraio. Ripiegamenti al di sotto di area 1,30 potrebbero invece fare temere il ritorno sul forte supporto di 1,23 euro.

(AM - www.ftaonline.com)