Il Consiglio di Amministrazione di Frendy Energy, società attiva in Italia nella produzione di energia elettrica da impianti mini-hydro, si è riunito il 25 marzo 2019 per approvare il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

Il Gruppo Frendy Energy ha chiuso il 2018 con un incremento dei *ricavi *di vendita di energia elettrica e del risultato industriale, grazie alla piena continuità d'esercizio della centrale di Carru' e all'entrata in piena produzione degli impianti di Chiusa della Città e di Brida dei Cavalletti cui sono stati nel corso dell'anno riconosciuti anche gli incentivi. Ciononostante, il *risultato *netto è negativo per 4,4 milioni di euro a motivo di svalutazioni non ricorrenti effettuate al fine di allineare il valore degli impianti alla produzione attesa.

L'*indebitamento *del gruppo al 31 dicembre 2018 è sceso a 2,4 milioni di euro (2,7 milioni di euro al 31 dicembre 2017) in conseguenza della buona gestione ordinaria e di una significativa diminuzione degli oneri finanziari netti, a seguito sia della riduzione dell'indebitamento sia delle operazioni di ottimizzazione del costo delle fonti di finanziamento.

*Andamento della gestione del Gruppo al 31 dicembre 2018
*Frendy Energy opera secondo un modello di business che prevede la produzione di energia elettricada fonti rinnovabili attraverso impianti mini-hydro (potenza compresa tra 50KW e 500 KW) situati sucanali irrigui. L'attuale normativa prevede che l'energia così prodotta possa essere venduta al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) con tariffe onnicomprensive che prevedono un incentivo oltre al prezzo dell'energia elettrica per 20 anni.

Nel 2018 Frendy Energy ha registrato *ricavi consolidati *per 2,178 milioni di euro, in aumento rispetto a 1,854 milioni di euro nel 2017 grazie soprattutto alla piena operatività delle nuove centrali di Brida dei Cavalletti e Chiusa della Città, nonché alla piena continuità d'esercizio della centrale di Carru'. L'anno è stato caratterizzato da produzioni pari a 10,5 GWh, in crescita rispetto al 2017 di circa 1.7 GWh, principalmente dovuta alla centrale di Carrù.