Il Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A., società quotata al segmento Star della Borsa di Milano, tra i principali produttori europei di connettori elettrici e utensili per la loro installazione, riunitosi oggi a Brescia sotto la guida del Presidente e Amministratore Delegato Giovanni Rosani, ha approvato il resoconto intermedio di gestione relativo al terzo trimestre 2012.
I ricavi delle vendite dei primi nove mesi sono passati da 77,7 milioni di euro del 2011 a 77,4 milioni di euro del 2012, rimanendo sostanzialmente stabili (-0,3%). Nel terzo trimestre 2012 i ricavi consolidati sono, invece, aumentati rispetto al terzo trimestre 2011, passando da 23,8 milioni di euro a 24,2 milioni di euro, pari ad una variazione percentuale positiva dell'1,6 per cento.
Il risultato operativo lordo consolidato (Ebitda) dei primi nove mesi del 2012, pari a 15 milioni di euro, corrispondenti al 19,4 per cento dei ricavi delle vendite, è diminuito dell'8,8 per cento rispetto a quello dei primi nove mesi del 2011, pari a 16,4 milioni di euro, equivalenti al 21,2 per cento dei ricavi delle vendite.
Il risultato operativo lordo del terzo trimestre é sceso del 4,7 per cento, passando da 4,9 milioni dieuro, pari al 20,7 per cento dei ricavi delle vendite del terzo trimestre 2011, a 4,7 milioni di euro, pari al 19,4 per cento dei ricavi delle vendite del terzo trimestre 2012. La riduzione del margine percentuale a livello di Ebitda verificatosi nel periodo è dovuta principalmente all'aumento dell'incidenza del costo del lavoro, infatti il numero medio di dipendenti è passato da 584 al 30 settembre 2011 a 605 al 30 settembre 2012. Si segnala che presso la Cembre Ltd il personale è passato da 73 a 93 dipendenti, al fine di introdurre un secondo turno lavorativo per soddisfare la crescente domanda del mercato inglese.