Il Ftse Mib segna -0,9%, il Ftse Italia All-Share -0,8%, il Ftse Italia Mid Cap -0,3%, il Ftse Italia Star -0,5%.
Fiat (-5,4%) ed Exor (-3,4%) si confermano le peggiori tra le blue chip dopo il report di UBS. Da segnalare che secondo fonti interne riportate da Reuters Fiat avrebbe comunicato oggi ai sindacati il ricorso alla cassa integrazione per ben 24 giorni tra prima di Natale e il 13 gennaio per i dipendenti dello stabilimento di Melfi a causa della debolezza della domanda. A Melfi lavorano 5mila persone e si produce la Grande Punto.
Segni negativi anche per i bancari con BP Milano (-3,2%), BP Emilia Romagna (-3%), Intesa Sanpaolo (-2,1%) in evidenza. C'è attesa per l'Eurogruppo che inizierà alle 17: il presidente Jean-Claude Juncker ha affermato che esistono buone possibilità che venga raggiunto un accordo sugli aiuti alla Grecia entro la serata.
In rosso Telecom Italia (-1,1%): in un'intervista al giornale online Linkiesta il ministro dello Sviluppo Corrado Passera ha auspicato un accordo tra Telecom Italia e Cdp per la realizzazione di "una rete di alta qualità in poco tempo". Secondo Passera l'eventuale ingresso del gruppo Sawiris non muterebbe la situazione.
In forte calo RCS MediaGroup (-6%) che torna sotto quota 1 euro per la prima volta da fine agosto. Il titolo viene penalizzato dall'incertezza riguardo all'entità dell'aumento di capitale (si teme superiore ai 400 milioni di euro ipotizzati finora) contenuto nel piano industriale che l'a.d. Jovane sta elaborando e che verrà presentato il 19 dicembre.
In controtendenza Camfin (+5,8%) su indiscrezioni riguardo all'ipotesi di opa Gpi sulla holding che controlla Pirelli&C. Vittorio Malacalza al termine di un convegno a Lerici ha dichiarato di essere entrato in Camfin per fare il socio industriale e di essere intenzionato a continuare a farlo. Malacalza ha ribadito che il nodo del contendere con Tronchetti Provera è rappresentato dalla scelta tra nuovo debito e aumento di capitale per la ristrutturazione finanziaria di Camfin.