Seduta in calo per il Nikkei (-0,41%) che archivia gli scambi a 13221,44 punti. Il movimento ribassista è scaturito dalla mancata rottura di una resistenza creatasi a 13568, in corrispondenza del lato superiore del canale rialzista che contiene il rialzo dai minimi di novembre, che ha fatto precipitare l'indice a 13000, in direzione del lato inferiore del citato canale, attualmente in area 12500. Ad ogni modo, fintanto che questo riferimento rimane intatto si può ipotizzare che le oscillazioni delle ultime giornate siano volte ad allentare le tensioni rialziste presenti sui principali oscillatori grafici per poi avviare un nuovo tentativo di rimbalzo verso gli obiettivi a 14000 e 14600 punti (top di giugno 2008. Al contrario, flessioni sotto 12500 comporterebbero con buona probabilità la prosecuzione della correzione verso 11805 del minimo del 2 aprile, un supporto significativo che avrà il compito di scongiurare il ritorno in area 11000.Il ribasso e' dovuto prevalentemente alla convinzione da parte degli addetti ai lavori di un piu' che probabile rallentamento della crescita economica globale nel breve periodo ed e' stato comunque limitato dalla flessione dello yen nei confronti delle altre principali valute.
Sul fronte economico da segnalare che il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato di aver collocato 2479,5 mld yen in titoli a 5 anni. Il rendimento del JGB e' salito allo 0,269% dallo 0,120% dell'asta precedente e le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 3,09 volte, contro le 3,12 dell'asta precedente.
Poco mosse le borse di Seul e Hong Kong mentre Shanghai guadagna mezzo punto percentuale circa.

(AC)