Il Ftse Mib ha chiuso a +1,81%, il Ftse Italia All-Share a +1,60%, il Ftse Italia Mid Cap a +1,05%, il Ftse Italia Star a +0,65%.

Seduta molto positiva a Milano nonostante le molte incertezze che aleggiano ancora sull'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Gli indici di Piazza Affari sono stati sostenuti soprattutto dai bancari con Banco Popolare (+7%) in evidenza dopo che il quotidiano francese Les Echos ha scritto che la banca italiana potrebbe ridurre la partecipazione in Agos Ducato (credito al consumo) dal 39 al 19 per cento. Credit Agricole detiene il restante 61% di Agos Ducato.

Denaro anche su BP Milano (+4,7%) grazie a indiscrezioni di stampa in base alle quali in una lettera ai soci Andrea Bonomi, presidente dell'istituto di credito, ha accennato a cambiamenti nei regolamenti assembleari del gruppo che imporranno la tracciabilità dei voti, dando un nome e un cognome alle voci di dissenso e scoraggiando fortemente l'ostruzionismo al percorso di trasformazione della Popolare in società per azioni.

Ottima performance per Mediolanum (+5,2%) che torna a puntare verso l'alto dopo alcune sedute di pausa. Il titolo ha superato gli ostacoli a 4,35/4,40 euro e prosegue la sua marcia di avvicinamento ai massimi allineati in area 4,75. Ieri Massimo Doris, vicepresidente di Mediolanum e a.d. di Banca Mediolanum, ha dichiarato che la raccolta del primo trimestre è stata buona e che, a giudicare dall'andamento del mese di aprile, anche il secondo trimestre si preannuncia positivo.

Sale Fiat Industrial (+4%): gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato la raccomandazione a "overweight" (sovrapesare rispetto al mercato settore) da "equalweight" (peso ugulae al mercato settore) ed hanno portato il prezzo obiettivo da 8,5 a 10,5 euro, contro gli 8,7 circa attuali. Secondo Morgan Stanley a seguito della fusione con CNH il titolo italiano e' a sconto del 20% - 40% sui concorrenti americani. Le stime degli analisti raccolte da Fiat Industrial indicano un utile del gruppo del primo trimestre di 200 milioni di euro e un trading profit di 435 milioni. L'indebitamento netto industriale è atteso a 2,375 miliardi. Fiat Industrial pubblicherà i risultati trimestrali il prossimo 30 aprile.