A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in ribasso. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,47%, l'S&P500 lo 0,38% e il Nasdaq Composite lo 0,28%.
Luci ed ombre dai dati macroeconomici pubblicati nel corso della giornata.
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 25 ottobre si sono attestate a 340 mila unità, di poco al di sopra delle attese degli analisti (pari a 339 mila unità) ma in calo rispetto al dato rilevato la settimana precedente (350 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 2,881 milioni, superiore ai 2,870 milioni attesi. E' stato tuttavia rivisto al ribasso il dato precedente, a 2,850 milioni di unità da 2,874 milioni.
L'Indice PMI Chicago (attivita' manifatturiera) nel mese di ottobre e' salito a 65,9 punti dai 55,7 punti del mese precedente, risultando superiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 55 punti.
Sul fronte societario Exxon Mobil +0,91%. Il colosso petrolifero ha chiuso il terzo trimestre con un utile di 7,87 miliardi di dollari (1,79 dollari per azione) contro i 9,57 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono calati a 112,4 miliardi da 115,14 miliardi. Gli analisti si attendevano un Eps di 1,77 dollari su ricavi per 107,4 miliardi).
Facebook +2,44%. Il social network ha chiuso lo scorso trimestre con risultati superiori alle attese ma ha registrato un rallentamento della crescita degli utenti. Inoltre il Cfo ha avvertito che il sito sta perdendo appeal tra i più giovani. Nel terzo trimestre i ricavi sono saliti del 60% a 2,02 miliardi di dollari contro i 1,91 miliardi attesi mentre l'utile adjusted è stato pari a 0,25 dollari per azione 6 centesimi in più del consensus.