Il Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A., società quotata al segmento Star della Borsa di Milano, tra i principali produttori europei di connettori elettrici e utensili per la loro installazione, riunitosi oggi a Brescia sotto la guida del Presidente e Amministratore Delegato Giovanni Rosani, ha approvato il resoconto intermedio di gestione relativo al terzo trimestre 2013.

I ricavi delle vendite dei primi nove mesi sono passati da 77,4 milioni di euro del 2012 a 76,7 milioni di euro del 2013, subendo una leggera flessione (-0,9%). Nel terzo trimestre 2013 i ricavi consolidati sono, invece, aumentati rispetto al terzo trimestre 2012, passando da 24,2 milioni di euro a 24,4 milioni di euro, pari ad una variazione percentuale positiva dell'1 per cento.

In particolare nei primi nove mesi del 2013 il fatturato consolidato è stato realizzato per il 37,2 per cento in Italia (39,5 per cento nei primi nove mesi del 2012), per il 46,4 per cento nella restante parte d'Europa (45,6 per cento nei primi nove mesi del 2012) e per il 16,4 per cento fuori dal continente europeo (14,9 per cento nei primi nove mesi del 2012).
Il Gruppo Cembre ha quindi fatto registrare sul mercato interno una diminuzione del fatturato progressivo pari al 6,7 per cento, mentre quello estero è salito del 2,9 per cento. Nel solo terzo trimestre le vendite sul mercato nazionale sono diminuite del 4,1 per cento, mentre il mercato estero è cresciuto del 4,4 per cento.

Il risultato operativo lordo consolidato (Ebitda) dei primi nove mesi del 2013, pari a 14,9 milioni di euro, corrispondenti al 19,5 per cento dei ricavi delle vendite, è diminuito dello 0,4 per cento rispetto a quello dei primi nove mesi del 2012, pari a 15 milioni di euro, equivalenti al 19,4 per cento dei ricavi delle vendite.