Il Dax si arena contro una resistenza chiave. L'indice Dax e' salito ieri con forza fino a toccare un nuovo record a 10984 punti, poco al di sopra del lato alto del canale rialzista che parte dai minimi di settembre 2011 passante a 10935 circa, ma in chiusura di seduta e' stato respinto a 10890, quindi al di sotto della resistenza. L'ultima candela giornaliera e' uno "shooting star" dalle implicazioni potenzialmente negative. Se i prezzi dovessero scendere al di sotto dei minimi di ieri a 10860 e poi violare la base del supporto apertosi sempre ieri in avvio a 10828 punti la presenza dello "shooting star" diverrebbe un elemento inquietante. Questo anche perche' il gap rialzista apertosi martedi' in avvio e' il terzo di una serie iniziata l'8 gennaio e proseguita il 23 gennaio: gli analisti tecnici ritengono che la presenza di tre gap, di tre "salti" nell'ambito di una serie storica sia un forte indizio di completamento di un movimento, ovvero dopo l'apertura di un terzo vuoto gli spazi a disposizione prima di una fase di ritracciamento significativa si fanno ridotti. Ed i due gap al di sotto di quello di ieri, collocati a 10454 ed a 9592 punti, rappresentano i potenziali obiettivi della correzione che verrebbe avviata dalla violazione di 19828. Esiste poi un ulteriore elemento di dubbio sulle possibilita' di vedere proseguire il rialzo: l'ampiezza della fase di movimento vista dai minimi del 16 ottobre a 8355 punti circa al top del 5 dicembre a 10093, 1738 punti, e' praticamente coincidente con quella registrata dai minimi del 16 dicembre a 9219 ai massimi di ieri a 10984 circa, 1765 punti. L'eguaglianza tra due fasi successive di un movimento, detta "equality", spesso indica il completamento dello stesso. La tenuta del supporto di area 10828 e la rottura di 11000 permetterebbero invece al Dax di dare un seguito al rialzo in atto dai minimi di ottobre, target fino a 12000 punti.