Il Ftse Mib cede l'1,6%, il Ftse Italia All-Share l'1,4%, il Ftse Italia Mid Cap lo 0,6%, il Ftse Italia Star lo 0,4%.
Andamento quasi schizofrenico per la borsa di Milano che al momento oscilla nettamente sotto la parità. In forte calo Telecom Italia (-3,9%) come gli altri telefonici europei: ieri Nomura aveva consigliato di ridurre le posizioni sul titolo.
Lettera anche sulle utility Enel (-3,4%), Snam Rete Gas (-2,2%), Terna (-1,9%), Iren (-5%), Hera (-3,9%), Edison (-2,9%) penalizzate dalla debolezza del colosso elettrico tedesco RWE che ha annunciato una perdita nel secondo trimestre e ridotto le stime sugli utili.
Perde terreno Eni (-2,8%) in scia alla debolezza degli altri colossi europei del settore petrolifero. Il greggio resta sotto pressione nonostante il recupero a 82 dollari barile del future sul crude quotato al Nymex: ieri sera il derivato era sceso sotto quota 76.
Saipem (+3,7%) invece rimbalza dopo il crollo di ieri quando, a causa della debolezza del greggio, il titolo non aveva potuto approfittare del ritocco al rialzo del target price deciso da Goldman Sachs.
Consistenti rimbalzi tecnici anche per BP Milano (+5%), Fiat (+4,4%) e Parmalat (+4,1%).
Bel progresso per Lottomatica (+4,5%) dopo l'estensione del contratto della controllata Gtech con le lotterie di Trinidad e Tobago e la conferma del giudizio outperform e del target a 15,30 euro (+30% dai valori attuali) da parte di Intermonte.
Pochi minuti dopo l'apertura di Wall Street l'S&P 500 sale dello 0,9%, il Nasdaq dello 0,7%.

(SF)