Dopo oltre un'ora di contrattazioni a Wall Street i principali indici statunitensi sono in territorio negativo. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia un ribasso del 3,70% e il Nasdaq Composite del 3,50%.

A pesare sulle piazze azionarie del paese a stelle e strisce sono i timori degli investitori su un allargamento della crisi debitoria del Vecchio Continente anche alla Francia, dopo aver colpito nelle scorse settimane Spagna e Italia. Lo spread fra il rendimento del bond decennale francese e il bund tedesco a 10 anni e' salito a 90 bps dai 85 bps della mattina. I CDS a 5 anni sulla Francia, contratti derivati utili per assicurarsi dal rischio di default, hanno mostrato una crescita a 168 bps.

In flessione soprattutto i titoli del comparto bancario (Bank of America -8,50%, Citigroup -8%, Morgan Stanley -6,25%, JPMorgan Chase -5%).

Forti vendite su Walt Disney (-11%) dopo aver comunicato ieri sera i risultati del terzo trimestre. Il celebre gruppo dell'intrattenimento per bambini/ragazzi ha evidenziato ricavi per 10,7 mld di dollari (consensus 10,5 mld di dollari), in crescita rispetto al fatturato dello stesso periodo dell'esercizio precedente (10 mld di dollari). Deludenti pero' i ricavi segnati dalla business unit degli studi cinematografici a 1,62 mld di dollari contro le previsioni degli addetti ai lavori fissate per 1,83 mld di dollari. Il debole fatturato della b.u. "studio entertainment" e' legato ai risultati inferiori alle attese dei film "Cars 2" e "Thor". L'utile netto si e' attestato a 1,48 mld di dollari (0,77 dollari per azione), superiore al profitto del 3T 2010 (1,33 mld di dollari, 0,67 dollari per azione). L'eps escluse le poste straordinarie e' risultato pari a 0,78 dollari per azione, migliore dell'eps adjusted atteso dagli analisti (0,73 dollari per azione).