Il Ftse Mib ha chiuso a -6,65%, il Ftse Italia All-Share a -6,07%, il Ftse Italia Mid Cap a -4,27%, il Ftse Italia Star a -2,12%.
Giornata nerissima per la borsa di Milano nonostante un avvio incoraggiante. La situazione è precipitata a metà seduta quando gli investitori hanno iniziato a dare credito alla nota di Citigroup sulla possibilità di un declassamento del rating AAA della Francia da parte di S&P. Il presidente transalpino Sarkozy ha annunciato dopo un vertice straordinario del governo che l'esecutivo lavorerà nei prossimi giorni per presentare il 24 agosto un programma di riduzione del disavanzo pubblico. Intanto a Roma ha preso il via l'incontro tra governo italiano e parti sociali sulle nuove misure per il pareggio di bilancio.
Le vendite si sono abbattute sui bancari nonostante la sostanziale stabilità dello spread btp-bund decennale sui 280/290 bp e l'ottimo esito dell'asta bot da 6,5 miliardi di euro. Le sospensioni per eccesso di ribasso si sono sprecate e le performance peggiori sono state quelle di Intesa Sanpaolo (-13,7%), Ubi Banca (-10,2%), Banca MPS (-9,8%), Unicredit (-9,4%), Credem (-14,8%).
La lettera non ha risparmiato gli assicurativi come Fondiaria-Sai (-9,6%), Milano Assicurazioni (-11,3%), Mediolanum (-8,2%). Generali (-7,4%) ha toccato il nuovo minimo dal marzo 2009. Il quadro grafico non promette niente di buono ed esiste il rischio concreto di assistere al ritorno sul bottom di oltre due anni fa a 9,71. Lo scenario potrebbe cambiare solo a seguito del ritorno oltre area 12,50.
Niente da fare per i titoli industriali, quelli maggiormente reattivi all'andamento dell'economia o alle prospettive della stessa. Prysmian (-9,8%), Fiat (-8,2%), Fiat Industrial (-8,3%), Buzzi Unicem (-9,5%), Maire Tecnimont (-7%), Piaggio (-8%) hanno terminato in pesante ribasso nonostante l'avvio di seduta in verde grazie al traino offerto da Wall Street e dalle misure prospettate dalla Federal Reserve per stimolare l'economia USA.