Il Ftse Mib e il Ftse Italia All-Share perdono il 2,7%, il Ftse Italia Mid Cap cede il 2,1%, il Ftse Italia Star segna -2,2%.
Borse europee in ulteriore calo. Ieri sera l'S&P 500 ha chiuso a -4,46%, il Nasdaq a -5,22%. I future sugli stessi indici al momento cedono quasi il 2%. Seduta negativa a Tokyo con il Nikkei 225 a -2,51%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng perde il 2,6%.
I timori sulla crescita mondiale e in Italia in particolare (Morgan Stanley prevede per il PIL tricolore un -0,3% nel 2012) continuano a pesare sui titoli industriali, con il gruppo Agnelli ancora sotto pressione, Fiat Industrial (-5,1%) in particolare dopo il declassamento da buy a neutral deciso da Goldman Sachs. Male anche Fiat (-5%), Pirelli&C (-3%), Indesit (-4,6%), De' Longhi (-4,4%).
Lettera anche sui bancari con lo spread btp-bund decennale tornato in area 290 bp a causa dei dubbi sul salvataggio della Grecia in seguito alla discussione sui collaterali alla Finlandia. In flessione le big Unicredit (-5,3%), Intesa Sanpaolo (-3,5%).
Vendite consistenti su Lottomatica (-4,9%) che sembra aver perso definitivamente contatto con il supporto a 11 euro per puntare con decisione verso area 10 almeno.
In netto ribasso Hera (-6,1%) dopo che Banca IMI ha leggermente peggiorato la raccomandazione sul titolo portandola da buy a add.
L'agenda macroeconomica odierna non prevede appuntamenti significativi.

(SF)