Oggi si riunisce il consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Milano che dovrebbe dare esecuzione alla delega sull'aumento di capitale da 1,2 miliardi di euro che il gruppo deve portare a compimento per rafforzare i proprio ratio patrimoniali. Il direttore generale Enzo Chiesa sembra dunque aver vinto le titubanze di quanti tra creditori e soci premevano per un rinvio. Come evidenzia stamane il quotidiano MF la forte svalutazione del titolo della banca che ha ceduto in sei mesi circa il 46% del proprio valore di Borsa ai mercati rende difficile l'operazione di ricapitalizzazione che, anche con uno sconto del 25% sui prezzi di mercato, impatterebbe fortemente sull'utile per azione. Questo aveva portato diversi osservatori a suggerire un rinvio che però alla fine sembra essere saltato. Secondo la tabella di marcia il prossimo 13 settembre dovrebbe essere fissato il prezzo dell'aumento di capitale ed entro la fine di ottobre potrebbe chiudersi l'operazione.

(GD)