Il Ftse Mib ha terminato a -0,24%, il Ftse Italia All-Share a -0,18%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,95%, il Ftse Italia Star a +0,77%.
I mercati azionari europei scivolano in rosso nel pomeriggio a causa di rumor relativi al possibile downgrade del merito di credito della Germania e a quelli (smentiti dalle autorità teutoniche) sull'istituzione di un divieto per le operazioni di short selling.
Lettera su Lottomatica (-2,4%) che è scesa sui minimi da inizio marzo. Una chiusura di seduta inferiore al bottom della scorsa settimana a 10,38 euro darebbe probabilmente il via a un approfondimento in direzione di 9,95 circa, ultimo sostegno utile per scongiurare il ritorno sul minimo di inizio anno a 8,8050.
Le vendite hanno colpito i titoli del settore utility e delle rinnovabili con Enel Green Power (-1,9%) e Falck Renewables (-1,1%) in evidenza, seguite da Enel (-1,7%) e Edison (-0,9%).
Lettera anche sul comparto petrolifero con Saipem, Eni (-1,2%) ed Erg (-1,5%) in evidenza. L'a.d. di Eni, Paolo Scaroni, ha incontrato a Milano il numero uno del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) libico, Mahmud Jibril. Lunedì prossimo Eni firmerà a Bengasi un accordo di fornitura di gas e benzina per la popolazione del paese africano, fornitura che verrà pagata in petrolio alla riattivazione degli impianti libici.
Positivi i bancari con Intesa Sanpaolo (+1,6%) e Unicredit (+1,7%) in evidenza nonostante la correzione finale. Deutsche Bank ha confermato la raccomandazione di acquisto su entrambi i titoli  e anche su Banca MPS (+2,9%). Unicredit ha emesso un covered bond da un miliardo di euro a 10 anni con rendimento pari a 215 bp sul midswap. In netta controtendenza BP Milano (-3,1%) nel giorno della riunione del cda chiamato a dare attuazione alla delega per l'aumento di capitale.