Il Ftse Mib e il Ftse Italia All-Share perdono l'1,7%, il Ftse Italia Mid Cap l'1,9%, il Ftse Italia Star l'1,5%.
Borse europee in netto calo. Venerdì scorso l'S&P 500 aveva terminato a -2,53%, il Nasdaq a -2,58%. Oggi i mercati azionari americani rimarranno chiusi per la festività del Labor Day ma i future sugli indici sono attivi e al momento segnano -0,8%. Molto deboli anche le piazze asiatiche: a Tokyo il Nikkei 225 ha fatto segnare -1,86%, a Hong Kong l'Hang Seng cede il 3,1%.
Inizio di ottava difficile per i mercati azionari. I temi di fondo sono due: da un lato il rischio di rallentamento dell'economia dopo i dati americani sul mercato del lavoro di venerdì, e dall'altro il ritorno delle tensioni sui titoli di stato italiani a causa dell'incerto destino della manovra economica e dei conti pubblici. Le vendite colpiscono quindi i titoli del settore industriale, più sensibili alle fasi del ciclo economico, e finanziari, data la massiccia presenza di btp nei portafogli di banche e assicurazioni.
Tra gli industriali i più colpiti dalle vendite sono i cementieri Buzzi Unicem (-2,1%), Italcementi (-4,1%) e Cementir (-3,4%), già in difficoltà nelle sedute precedenti a causa di un report di Credit Suisse, e gli automobilistici Fiat (-1,9%), Fiat Industrial (-2,9%), Pirelli&C (-1,9%), Brembo (-1,7%.
Come accennato in precedenza lo spread btp-bund decennale sale ulteriormente e tocca area 345 bp, mentre il rendimento del btp si porta sul 5,40%. Deboli Fondiaria-Sai (-3%), Intesa Sanpaolo (-2,4%), Unicredit (-2,3%). Il fondo al listino BP Milano (-2,5%) con Nomura che ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da neutral a reduce.
Lettera anche su Enel Green Power (-2,6%), penalizzata dalla decisione di Bank of America-Merrill Lynch di ridurre il giudizio da buy a neutral.