Il Ftse Mib ha chiuso a -0,47%, il Ftse Italia All-Share a -0,34%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,92%, il Ftse Italia Star a +0,31%.
Seduta all'insegna della debolezza per i petroliferi. Il future sul crude quotato al Nymex non riesce per il momento a prolungare il rally partito l'altro ieri a causa dell'opposizione della resistenza a 85 dollari/barile. In evidenza Tenaris (-4,4%) che, non essendo riuscita nelle sedute precedenti ad avvicinarsi all'ex supporto a 10,50 euro, ripiega in direzione del minimo annuale a 9,1750 toccato alla fine della scorsa ottava. Eni (-0,8%) ha limitato i danni grazie all'annuncio dell'accordo con GdF-Suez per l'acquisizione dai francesi di un 10,4% dei campi di idrocarburi Elgin-Franklin situati nel Mare del Nord britannico per 590 milioni di euro.
Giornata negativa per Tod's (-2,5%) che ritraccia dopo il bel progresso di ieri. Il quadro grafico di breve/medio periodo resta molto difficile dato che solo con una stabilizzazione sopra 72 si creerebbero i presupposti per un allungo in direzione di area 78. Al momento attuale si confermano preponderanti i rischi di assistere a un affondo verso i recenti minimi annuali a 65,70.
Seduta fiacca per i bancari dopo gli ampi rialzi delle due sedute precedenti. Particolarmente debole BP Milano (-1,6%) all'indomani dell'approvazione da parte del cda del passaggio alla governance duale, con un consiglio di sorveglianza composto da 17 membri e un consiglio di gestione composto da 5 membri. Il board ha inoltre fissato in 800 milioni di euro l'ammontare dell'aumento di capitale.
Beni Stabili (-3,7%) perde terreno dopo aver fallito nella seduta precedente il tentativo di superamento della resistenza a 0,42 euro circa. Il titolo è sceso a testare il recente minimo annuale a 0,3980, al di sotto del quale il trend negativo di fondo acquisirebbe ulteriore consistenza in vista del ritorno sui minimi allineati di novembre 2008/marzo 2009 poco sopra area 0,35.