Dopo la proposta da 200 milioni di euro per la partecipazione all'aumento di capitale di Bpm da parte sia della Sator di Matteo Arpe che della Investindustrial di Andrea Bonomi spunta anche il Fondo Clessidra di Claudio Sposito che, secondo quanto riportato stamane da Il Sole 24 Ore, si sarebbe detto disponibile a un investimento di altri 200 milioni di euro nel previsto aumento di capitale da 800 milioni di euro. Se Bonomi aveva trovato un accordo con i sindacati interni della Bpm e Arpe invece aveva chiesto di potere intervenire direttamente nella gestione, Sposito sarebbe invece stato contattato da Mediobanca che è anche la garante dell'aumento di capitale.

(GD)