Il Ftse Mib ha chiuso a -0,49%, il Ftse Italia All-Share a -0,46%, il Ftse Italia Mid Cap a -0,83%, il Ftse Italia Star a -0,79%.
Seduta caratterizzata dall'incertezza sui mercati europei dopo la decisione di Standard&Poor's di mettere sotto osservazione, con implicazioni negative, i rating di quindici paesi dell'eurozona e del fondo Efsf.
La peggior performance tra le blue chip è stata quella di Finmeccanica (-4,8%) che ha perso terreno dopo il rally della seduta precedente. Standard&Poor's ha tagliato il rating a lungo termine della società da BBB a BBB-, con outlook negativo.
Debole Fondiaria-Sai (-4,3%) dopo il consistente rally degli ultimi giorni. Secondo indiscrezioni di stampa l'Isvap non gradirebbe l'ipotesi di mantenimento della maggioranza del veicolo in cui far confluire le partecipazioni azionarie.
Sostanzialmente deboli i bancari, disturbati dall'andamento altalenante di rendimento e spread del btp decennale, i quali hanno però terminato con una leggera ulteriore flessione dopo il crollo della seduta precedente. In rosso BP Milano (-3,3%) e Banco Popolare (-1,5%), mentre Banca MPS (+1,4%), BP Emilia Romagna (+1,3%) e Ubi Banca (+1,1%) hanno chiuso sopra la parità.
Debole anche Mediobanca (-0,9%) che ha interrotto l'ascesa che l'aveva portata a ridosso degli ex supporti a 5,20/30 euro. Il trend ascendente di brevissimo resta per il momento solido dato che solo una flessione sotto 4,80 darebbe il via a una correzione con target a 4,60 almeno. Il superamento delle resistenze citate in precedenza anticiperebbe invece estensioni verso 5,70 almeno.
In difficoltà i titoli del settore auto e componentistica, in scia all'indice Euro Stoxx di settore. In evidenza Fiat (-2,8%), Pirelli&C (-2,6%), Sogefi (-2,4%) e Brembo (-2%). Lettera anche sul settore lusso/abbigliamento, probabilmente penalizzato dalle negative prospettive dei consumi dopo la manovra economica. In netta flessione Tod's (-1,9%), Benetton (-5,8%), Yoox (-4,4%), Geox (-3,8%).