Il Ftse Mib segna -1,4%, il Ftse Italia All-Share -1,2%, il Ftse Italia Mid Cap -1%, il Ftse Italia Star -0,8%.
Il bel recupero visto tra le 13 e le 14 viene vanificato e i principali indici di Piazza Affari tornano abbondantemente sotto la parità.
A2A (-5,5%, in asta di volatilità) ritraccia dopo il rally di ieri. Tra le utility si mette in evidenza in senso negativo Ascopiave (-5,8%) che torna a perdere decisamente terreno in scia alle indiscrezioni di ieri che la vedrebbero fuori dai giochi in un'ipotetica corsa all'acquisizione di Acegas-Aps (-1,8%) da parte delle pretendenti Hera (-0,1%) e Iren (-2%). Acegas-Aps aveva tentato, senza successo, la via dell'aggregazione con Ascopiave.
Forte calo per STMicroelectronics (-3,5%) in un contesto di generale debolezza del settore semiconduttori: perdono nettamente terreno anche Infineon (-2,6%) e Aixtron (-2,4%) in scia ai pessimi dati sulle vendite ad aprile delle taiwanesi Taiwan Mask Corp, MPI Corp e Spirox Corp, società produttrici di componenti e strumenti per l'industria dei semiconduttori.
Incerti i petroliferi con il prezzo del future sul crude quotato al Nymex che resta intorno ai 97 dollari/barile, ovvero sui minimi da febbraio. Tra i titoli del settore il più penalizzato è Saipem (-3,4%), nonostante il giudizio "neutral" con cui Credit Suisse ha avviato la copertura.
Pochi minuti dopo l'apertura di Wall Street l'S&P 500 cede lo 0,8%, il Nasdaq lo 0,9%.

(SF)